Il Nastro d’argento di Taormina va a Giuseppe Tornatore con il suo “La migliore offerta”

toni servilloTaormina, 6 luglio – Si sono svolte ieri nello splendido scenario del teatro antico di Taormina le premiazioni del “Nastro d’argento”. Il premio, assegnato dal SNGCI – Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani – ha visto il netto successo del regista siciliano Giuseppe Tornatore, che con il suo “La migliore offerta” si aggiudica ben sei nastri – tra cui l’ambito premio “Regista del miglior film italiano” –, per un totale di nove candidature.

Molte soddisfazioni anche per il campano Paolo Sorrentino che dopo aver visitato l’America con “This must be the place” ritorna in Italia dove sicuramente è più apprezzato e conquista con “La grande bellezza”, film girato in quel di Roma, ben quattro nastri oltre che numerosi consensi da parte di giornalisti e colleghi. Sempre grazie alla “grande bellezza” romana, Carlo Verdone e Sabrina Ferilli vincono il nastro come miglior attore/attrice non protagonista rientrando prepotentemente nel panorama italiano d’autore.

Il premio come regista esordiente va a Valeria Golino che dirige “Miele”; mentre Toni Servillo, reduce da un anno costellato da fatiche e successi, vince il premio “Nastro straordinario dell’anno”.

Film dell’anno è invece “Io e te”, diretto da Bernardo Bertolucci e tratto dall’omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti.

Nella notte di Taormina, tra registi affermati ed attori di spessore, c’è infine anche spazio ad una favola decisamente anomala riguardo la nascita di una nuova stella del cinema italiano, si tratta di Aniello Arena, ergastolano detenuto da oltre 20 anni nel carcere di Volterra, che vince il nastro come miglior attore protagonista con il film di Matteo Garrone “Reality”. A dimostrazione che l’arte, bellezza unica ed inequivocabile, la si può trovare davvero ovunque.

Lascia un commento