Civati vs Renzi, i giovani al potere che piacciono al Pd

civati8 luglio 2013 – La carica dei giovani per risollevare il Partito Democratico dallo stagnamento in cui versa ormai da mesi. Questo è l’ambizioso progetto della sinistra che per il nuovo corso vuole affidarsi ai giovani. Non più solo Matteo Renzi come candidato per le primarie di partito ma anche Giuseppe Civati.

Lo stesso Civati, tra l’altro consigliere regionale della Lombardia dal 2005, non divide con il collega di partito soltanto l’età, difatti sono tutti e due del ’75, ma anche gli obiettivi. Riformare il partito, far ripartire l’Italia. Queste sembrano le frasi prestampate e scritte da entrambi, tanto da Matteo Renzi quanto dallo stesso Civati che ha lanciato la candidatura dal proprio blog.

“Mi candido a fare il segretario del Pd, non capisco perché qualcuno insista nel dire che non lo farò. Mi candido – scrive ancora Civati – perché c’è da ricostruire il centrosinistra: riportiamo con noi Sel, richiamiamo il popolo delle primarie. Se un dirigente del Pd va a una manifestazione della Fiom non si deve sentire in imbarazzo, mentre si governa con Berlusconi”.

Progetti ambiziosi quindi, ricucire la divisione con Sel, riportare la sinistra in piazza al fianco dei lavoratori e soprattutto far ripartire l’Italia.

Civati si cala subito nel sistema e mette in chiaro le cose con Letta e con Renzi: ”Mi candido e lancio un manifesto contro il tatticismo – rilancia il neo candidato – Se questo va contro le larghe intese, caro Enrico, ce ne faremo una ragione. All’interno del partito ci sono solo correnti di seggiole, noi ci occuperemo di tutto il testo, della scelta degli argomenti, delle parole nuove. E’ giunto il momento di dire basta a piccioni e pitonesse. Ambiente, formazione e lavoro al centro della nostra strategia politica: le buone pratiche devono diventare politiche nazionali”.

Insomma un progetto ambizioso per rilanciare il Pd, sperando che stavolta i giovani portino idee innovative e non sempre la stessa solfa.

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