Micronido aziendale Regione Campania. 44 milioni in tre anni per rilanciare i servizi per l’infanzia in Campania

asili nidoNapoli, 9 luglio – Dal 1 luglio è attivo il micronido aziendale della Regione Campania per i dipendenti regionali. La struttura, ubicata presso la sede di Palazzo Armieri in via Nuova Marina a Napoli è aperta tutto l’anno dal lunedì al venerdì dalle 7,45 alle ore 18,00. Ha una capacità ricettiva di 20-24 posti per bambini di età compresa fra i 3 ed i 36 mesi. Al momento sono 17 gli iscritti.

La misura rientra nel Piano straordinario di intervento per lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio-educativi e prevede che la Regione metta a disposizione, in comodato d’uso gratuito, per l’intera durata del contratto, i locali del micronido con gli arredi necessari, mentre la gestione è affidata con un bando di gara ad una cooperativa sociale.

La società aggiudicataria del servizio avrà l’obbligo di fornire materiale per la pappa dei lattanti e i pasti dei divezzi l’igiene e la pulizia dei bambini. Dovrà inoltre preservare gli arredi e le attrezzature in dotazione di proprietà della Regione e garantire l’efficienza e il funzionamento del micronido con i costi proposti in sede di gara nonché assumere tutti gli oneri economici per la sua gestione.

Sono pervenute al Servizio Pari Opportunità della Regione Campania 17 domande per l’iscrizione al micronido d’infanzia per il periodo che va dall’1 luglio al 6 settembre e 22 domande per il periodo che va dal 9 settembre 2013 al 5 settembre 2014.

L’auspicio della Giunta per il futuro è duplice: da un lato ampliare il servizio già dai prossimi anni in termini di accoglienza, dall’altro promuovere l’iniziativa come buon pratica per far sì che altri Enti locali della Campania replichino il progetto al loro interno.

La giunta Caldoro, nei primi tre anni, ha investito con il Piano della governance dei servizi alla persona voluto dall’assessore Ermanno Russo con 44 milioni di euro in servizi dedicati all’infanzia. Si tratta di risorse sia nazionali che europee che hanno consentito di rilanciare l’infrastruttura sociale sul territorio (asili-nido e micronidi) e di sperimentare interventi innovativi per la prima infanzia che tengano conto di esigenze specifiche della popolazione.

In un primo momento sono stati impegnati 4,5 milioni di euro (3 milioni di risorse del Fondo Sociale Europeo e 1,5 milioni frutto dell’Intesa nazionale sulla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro) per creare sul territorio servizi che innovassero e consentissero alle donne che lavorano di poter continuare la loro esperienza professionale senza venir meno al ruolo di mamma.

La Giunta è intervenuta direttamente nel contesto lavorativo attraverso Accordi Territoriali di Genere, anche con le aziende (7 milioni di euro a valere su fondi FSE), che hanno consentito di poter vivere appieno la fase della maternità e di far fare alla Campania enormi passi in avanti sul terreno delle politiche di family friendly.

Sono stati inoltre finanziati voucher per 2,4 milioni di euro (1,5 milioni provenienti da risorse del Fondo per la famiglia e 900 mila euro dalla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro) finalizzati a servizi per l’infanzia (fino a 12 anni).

Per favorire una distribuzione più uniforme di servizi sul territorio regionale, allo stato attuale concentrata in alcune aree geografiche, soprattutto nel Salernitano, a discapito di altre, come il Casertano, sono stati invece ripartiti 30 milioni di euro tra gli Ambiti territoriali della Campania. Un riparto, quest’ultimo, tutto dedicato a minori da 0-36 mesi con due formule ammesse: asili nido (per numero di posti non inferiore a 30 e non superiore a 60) e micronidi (unità aggregate a scuole materne, ad altre idonee strutture già esistenti oppure come nuclei decentrati di altro asilo-nido, con un numero di utenti potenziali inferiore a 30 bambini).

L’intervento ha previsto l’erogazione di un importo pari a 700 mila euro per ciascun Ambito Territoriale che non ha attivato almeno un asilo e l’erogazione di 450 mila euro a favore degli altri Ambiti.

L’intervento porterà ad incrementare il numero di bambini che usufruiscono dei nidi e micronidi e a riequilibrare in sede territoriale la presenza di tali strutture nelle diverse aree della regione. Gli interventi messi in campo sono perfettamente in linea con la nuova programmazione comunitaria, dato esplicitato anche dal commissario al Welfare dell’Ue Laszlo Andor durante la sua ultima visita a Napoli, e sono coerenti con il nuovo Piano Azione e Coesione 2.

Lascia un commento