Rione Sanità, un viaggio tra vicoli, odori, suoni e colori di Napoli

rione sanitàIl Rione Sanità è uno dei più famosi borghi di Napoli e si trova nell’area settentrionale del Centro Storico partenopeo, extra-moenia, ai piedi della collina di Capodimonte che insieme al Borgo Vergini racchiude le due aree maggiormente interessanti del quartiere Stella.

Addentrati già nell’atmosfera vivace, colorata e popolare del Borgo dei Vergini tra mercati chiassosi e pregnanti della più autentica esuberanza napoletana (vai all’ articolo) proseguiamo il nostro viaggio nel punto in cui ci siamo lasciati: cuore della Y dell’antico tracciato tra Via Arena della Sanità e Via Cristallini.

Il Rione Sanità fu edificato nel XVI sec. quando i viceré spagnoli pensarono di allargare la città fuori la cinta muraria con la fondazione dei 5 borghi: Vergini, Sanità, Chiaja, Spirito Santo e i Quartieri Spagnoli. L’area è caratterizzata da una morfologia disconnessa ai piedi di imponenti masse tufacee, strade che generalmente ripercorrono gli antichi tracciati fluviali, e tra rampe e vicoli s’innalzano importanti monumenti. Durante il periodo classico, la zona è divenuta il cuore dell’arte paleocristiana testimoniato dalle antiche catacombe visitabili, ricche di pregevoli affreschi: le Catacombe di San Severo nel cuore del Rione Sanità al di sotto della Chiesa di San Severo a Capodimonte realizzata nel XVI secolo e ampliata da Dionisio Lazzari; le Catacombe di San Gaudioso all’interno della più importante basilica del rione in Piazza della Sanità; mentre nelle viscere della Basilica di S. Maria alla Sanità vi sono le Catacombe di San Gennaro la più importante testimonianza del Cristianesimo a Napoli.

Oltre le catacombe, vi sono gli Ipogei Ellenistici, splendidi esempi architettonici di necropoli del periodo Greco.

Il colore, la mescolanza dei suoni folkloristici e delle architetture ecclesiastiche e abitative, si spengono nel mistero all’interno del Cimitero delle Fontanelle, nell’enorme cavità tufacea in un’area ricca di sorgenti e di “fontanelle” , riempita dopo la peste del 1656 da un epidemia che segnò la morte di 300mila persone, in un luogo dal fascino unico e irripetibile (vai all’articolo).

Il Rione Sanità, un viaggio nel mistero della Napoli più enigmatica e forse più oscura, tra la terra e il sottosuolo,  nel luogo simbolo della comicità napoletana che ha dato qui i natali al principe Antonio De Curtis, in arte Totò fino alla disperazione più profonda della sua povertà economica, nonostante sia uno dei quartieri maggiormente densi di cultura e storia.

L’ itinerario si sviluppa lungo Via Arena della Sanità (Palazzo Sanfelice), San Severo a Capodimonte, Piazza della Sanità, Via della Sanità, Via Fontanelle (Cimitero delle Fontanelle). Insieme all’itinerario dei Vergini, faremo un viaggio da Porta San Gennaro al “Rione Barocco” tra gli splendidi palazzi settecenteschi. Rimarrete affascinati dai cortili, dagli ingressi scenografici, dal gioco di luce delle originali costruzioni, alle meravigliose facciate delle chiese fino agli affreschi delle Catacombe.

Il Rione Sanità, un vero viaggio nella Napoli più nascosta.

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