Pillole di calcio. Benitez parla dal ritiro

BenitezE’ cominciato il ritiro di Dimaro. In Trentino, in Val di Sole, la novità è una e si chiama Benitez. Perché Cavani non ci sarà quest’anno come non ci è mai stato per gli impegni con la Nazionale. Nel frattempo Mazzarri che a pochi chilometri di distanza ci ha tenuto a fare un paragone con gli anni scorsi. Con lui c’è anche Campagnaro che ha tenuto una condotta più gradevole.

MAZZARRI. Durante la presentazione dell’Inter, oltre ai ringraziamenti di rito, ha promesso il massimo impegno. Ha detto che la squadra avrà un’anima, lotterà sempre fino alla fine e che vorrà migliorare la posizione rispetto all’anno scorso (ci saremmo potuti immaginare qualcosa di diverso?). Poi ha sottolineato che fino ad ora ha allenato squadre che hanno sempre messo in difficoltà i top club e che questo aspetto verrà ulteriormente potenziato quest’anno che è arrivato in un top club. Il commento è fin troppo facile.

IMPEGNO. “Io devo fare le cose che ho sempre fatto, poi arriveranno le risposte. Voglio lavorare tanto e vincere qualcosa. Alla fine la cosa più importante sarà che i tifosi sanno che io mi impegno sempre al 100%” (Rafa Benitez).

AVVERSARI. “La Juve è forte e si è rinforzata sul mercato. Le altre squadre stanno lavorando come noi per migliorare un po’. Il Napoli ha fatto un buon mercato, siamo forti. Ci sarà anche l’Inter per lo scudetto, il loro presidente ha detto che possono puntare allo scudetto. Occhio alla Fiorentina e al Milan” (ibidem).

SQUADRA. “I giocatori si sono messi a disposizione per lavorare diversamente rispetto agli anni scorsi. Nessuno ha mai obiettato, tutti sono disponibili a lavorare, parliamo con loro dei movimenti con e senza palla. Stanno lavorando bene e sono molto soddisfatto” (ibidem).

NUOVI. “Mertens e Callejon sono giocatori di qualità e sono sicuro che la rosa sarà ancora più forte. Mertens sta facendo bene in questi giorni e ha segnato un bellissimo gol di testa, Callejon ne ha fatti tre. Rafael è arrivato ieri dopo un lungo viaggio, ma sta lavoradno bene” (ibidem).

HAMSIK. “Mi piace giocare con il 4-2-3-1, ma per me non è un problema cambiare modulo. Dobbiamo imparare a giocare subito con la difesa a quattro. La posizione di Hamsik sarà determinante, ma deve capire cosa fare perché se cambiamo modulo dobbiamo essere preparati” (ibidem).

ATTACCANTE. “Noi non stiamo cercando un attaccante da 40 gol, ma siamo sicuri che i giocatori che abbiamo sono importanti. Stiamo cercando un altro attaccante, un giocatore diverso da Cavani che sia adatto al mio modulo” (ibidem).

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