Mangereste un organismo geneticamente modificato? Le coltivazioni delle pannocchie OGM da luglio sono vietate

ogm pannocchieIl Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Nunzia De Girolamo, assieme a Beatrice Lorenzin e Andrea Orlando, rispettivamente Ministri della salute e dell’ambiente, il 12 luglio scorso ha firmato un decreto con il quale si vieta la coltivazione del Mais MON 810 in Italia. Già lo scorso aprile, l’ex Ministro Franco Balduzzi aveva spedito una lettera alla Commissione Ue per chiedere urgentemente la sospensione della coltivazione del cereale.

Tale varietà di mais viene ottenuta mediante l’aggiunta del gene cry1Ab, il quale esprime una proteina tossica per i lepidotteri rendendo la pianta resistente agli attacchi degli insetti dannosi.

Il provvedimento è volto a salvaguardare la qualità dell’agricoltura italiana e l’ agrobiodiversità, importante pilastro dell’economia del Paese. Ma ancor più, esso è conseguenza dei recenti studi effettuati sul cereale dal Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura e dall’Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale, i quali hanno evidenziato la presenza di gravi rischi per ambiente, salute e biodiversità.

Per gli stessi motivi, già nel marzo del 2012, il Governo francese aveva varato un decreto tutt’ora in vigore per vietare la coltivazione di OGM (organismo geneticamente modificato) nel Paese. In Italia il divieto resterà in vigore per un periodo di massimo 18 mesi durante il quale verranno adottate le opportune misure previste dal regolamento comunitario.

Sergio Marini, presidente di Coldiretti, ha dichiarato che il provvedimento, sostenuto dal 76% degli italiani, è un grande successo per la sicurezza del territorio. Per Greenpeace bisogna procedere ora alla decontaminazione dei due campi friulani in cui a giugno era stato seminato mais MON 810. Secondo Confeuro e Confagri al contrario, la disposizione è il frutto di un pregiudizio senza fondamenta a danno del progresso, che viola le norme Ue  e va contro lo sviluppo agricolo.

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