L’Ippodromo di Agnano torna al Comune di Napoli, in attesa del rilancio si lavora per il Gran Premio

Ippodromo-di-AgnanoNapoli – Dopo il fallimento della società di gestione, l’Ippodromo di Agnano è ritornato nelle disponibilità del Comune di Napoli. A sancirlo, in una visita alla struttura da parte dell’Assessore allo Sport Pina Tomaselli insieme all’ingegnere Pietro Bruni consulente per gli impianti sportivi, un brindisi con gli addetti ai lavori dell’impianto sportivo il 14 luglio scorso.

Dalle parole dell’assessore sono emersi intenti e speranze verso il rilancio della struttura e dell’impianto non solo per quanto riguarda l’ippica ma anche come polo attrattivo culturale nell’intento di tutelare i livelli occupazionali.

Durante la visita alle strutture, Tomaselli ha così rassicurato i lavoratori: “Mi preme confermare che sull’impianto non ci sono vincoli: è un bene esclusivo del Comune. Inoltre punto a dare il maggiore risalto possibile alla gara che affiderà la gestione temporanea dell’ippodromo per dodici mesi, il tempo necessario per lo svolgimento del bando europeo che assegnerà l’area per almeno vent’anni. La ripresa delle corse è un’opportunità importante. L’area che va rilanciata sarà utilizzata, oltre che per le corse, per meeting, fiere, eventi sportivi, concerti. Sono certa che quando il bando europeo sarà espletato, potranno lievitare i posti di lavoro. Mi auguro solo che la gara provvisoria possa assegnare subito l’ippodromo a imprenditori sani. Inoltre è stato redatto un verbale d’intesa con il quale i proprietari di cavalli s’impegnano a tenere l’area sgombra da rifiuti e a smaltire il letame. Il nostro primo obiettivo è fare in tempo a recuperare il Gran premio Lotteria che il ministero dell’Agricoltura, su nostra richiesta, ha fatto slittare da maggio ad ottobre.”

Il 25 luglio si apriranno pubblicamente le buste relative alle offerte, dove il canone di fitto è previsto a partire da un minimo di 21mila euro mensili con indicazione del numero degli ex dipendenti che potranno essere riassunti subito.

I lavoratori si dichiarano ottimisti nella speranza di essere ricollocati tutti e 76. Al momento dipendenti ed i proprietari dei cavalli gestiranno di fatto la manutenzione della struttura ripulita dall’Asia dai rifiuti che abbondavano fino a qualche settimana fa.

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