Villa Comunale, cronaca di un funerale annunciato. Anche il Ministro Bray invitato alle esequie

tetto di cassa armonicaNapoli, 17 luglio – La Villa comunale di Napoli è morta, ne danno comunicazione 13 associazioni, tra civiche e di consumatori, che impotenti e addolorate hanno assistito all’incuria e l’abbandono totale.

“Dopo una lunga sofferenza è mancata all’affetto dei suoi cari”. Recita l’annuncio mortuario sostenuto dal tam-tam dei cittadini e diffuso anche via web il quale, per il prossimo 22 luglio, invita a partecipare numerosi alle esequie che “muoveranno alle 18.00 dall’ingresso di piazza Vittoria”.

La Villa comunale è tra i più importanti giardini storici di Napoli, nel 1697 fu il viceré, duca di Medinacoeli, a far realizzare 13 fontane e piantare il primo doppio filare di alberi.

Ma oggi, lo splendore di un tempo non esiste più, “Sembra un campo di battaglia”, riferiscono le associazioni di cittadini. Sono state estirpate piante secolari ed il patrimonio botanico, polmone verde di Chiaia è perduto per sempre.

“Il giardino è stato devastato dai cantieri e dalla linea 6 (metropolitana di Napoli) nella totale indifferenza: sono state distrutte aiuole e giardini, sradicate decine di alberi e piante pregiate”. Afferma Antonio Pariante rappresentante del Comitato Portosalvo. L’inizio della fine coincide “Con lo scempio della Cassa Armonica, sacrificata in nome della Coppa America”. Fu proprio il Comune, presieduto dall’attuale sindaco Luigi de Magistris, promettendo anche un successivo restauro, a far smontare la corolla della struttura di Errico Alvino, ma ancora oggi, quei pezzi, sono abbandonati nei pressi del cantiere della metropolitana.

I membri delle associazioni civiche denunciano il persistente e “Vergognoso silenzio delle istituzioni sul grave scempio in atto su questo sito culturale martoriato dalle ruspe e destinato a scomparire sotto gli occhi di tutti”. Saranno proprio loro, con i rappresentanti del Comitato di Portosalvo, le associazioni Vanto e Chiaia per Napoli, Telefono blu, l’associazione di consumatori Assoutenti, la sezione Beni culturali del sindacato Ugl, l’associazione Centro storico, l’associazione “Decoro e vivibilità” e l’associazione “Ambiente e fauna” ha celebrare il rito funebre. “In piazza ci saranno cittadini, famiglie e persone oneste legate a uno dei parchi più preziosi di Napoli”, spiega ancora Pariante. L’invito è stato esteso anche al Ministro dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, Massimo Bray che in Campania si è già recato più volte in visita al sito archeologico di Pompei, priorità del dicastero. “Lo invitiamo a prendere atto dello scempio in corso”, informano gli organizzatori del funerale, ma al momento, la rabbia sta salendo anche causa della mancata risposta, “Pensa solo a Pompei”, intona la folla.

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