Su 100 persone straniere giunte in Italia, soltanto 13 sono arrivate al Sud

Napoli-piazza-plebiscitoNapoli, 23 luglio – È ancora il Sud a perdere le occasioni nel comparto turistico e questo a causa della “scarsa promozione del patrimonio artistico e la mancanza di infrastrutture”. È quanto afferma Confesercenti-Ref nel rapporto diffuso il 20 luglio scorso in seguito allo studio del turismo estero in Italia dove, solo il 13% dei viaggiatori stranieri, ha scelto una meta nel meridione” e chi lo ha fatto, prevalentemente, è stato attratto dalla prospettiva di godere mare e paesaggi, malgrado il valore del patrimonio artistico e culturale di una delle aeree dalla storia più antica e rilevante d’Europa”.

Su 380 milioni di presenze registrate, neanche il 20% giunge nel Sud. Degli oltre 32 miliardi di euro generati dall’incoming, solo 4 sono arrivati nelle casse del Meridione (fonte Touring Club).

La marcata spaccatura tra Nord e Sud si registra già dalle modalità di spostamento. “Sebbene l’aereo resti il principale mezzo, utilizzato da oltre due turisti su tre, nelle regioni settentrionali di confine la sua rilevanza è moderata, mentre si osserva una maggiore incidenza – rispetto al totale – dell’auto o dei pullman. Nel Mezzogiorno, invece, la quasi totalità dei turisti stranieri ha utilizzato l’aereo. I territori meridionali, soprattutto quelli non facilmente serviti da collegamenti con gli aeroporti, hanno probabilmente ancora problemi di accessibilità da parte dei turisti stranieri, e questo contribuisce a spiegare perché siano relativamente trascurati dai flussi internazionali”.

Il gradimento medio complessivo per il Bel Paese, su una scala da uno a dieci, è pari ad 8,25.

“Ma potrebbe reggere meglio alla competizione internazionale, sempre più agguerrita, se si dotasse di una politica del turismo in grado di sfruttare le grandi potenzialità del nostro territorio e del nostro patrimonio culturale ed artistico”.

Nel dettaglio, la regione Campania è promossa a pieni voti per la cucina (secondo posto con 9,1), la cortesia (quarto con 8,61), la ricettività alberghiera (quinto con 8,24) e l’arte (quinto con 8,70). Scarsi i risultati per l’ambiente (nono posto con 8,80), la diffusione d’informazioni (quattordicesimo con 7,28) e la sicurezza (diciannovesimo con 7,70).

Alla luce dei fatti, ancora una volta, s’impone un progetto concreto per il turismo “Cruciale per lo sviluppo del sud”, secondo Confesercenti.

“Dobbiamo fare di più e meglio”. Afferma il Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Massimo Bray. “Il governo deve impegnarsi a trovare le soluzioni per favorire chi è impegnato a sviluppare il turismo, anche nel sud Italia, dove i Beni culturali e paesaggistici sono una risorsa fondamentale sulla quale investire per incrementare la presenza di turisti italiani e stranieri”.

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