L’ha uccisa per mangiarla. Il figlio pazzo ora è rinchiuso nel reparto di psichiatria

Agenti della polizia scientifica al lavoro nell'abitazione dove viveva Maria Pia Guariglia, la donna fatta a pezzi dal figlio, Salerno, 22 luglio 2013. ANSA/MASSIMO PICASalerno, 24 luglio – La scena raccapricciante a cui gli uomini dei Vigili del Fuoco e gli agenti della Squadra Volante della Questura di Salerno hanno dovuto assistere è tra le peggiori che un uomo possa sopportare, inimmaginabile se non nella trama di un film horror come Hannibal diretto da Ridley Scott e tratto dai romanzi di Thomas Harris. Non sarà facile per questi uomini cancellare il ricordo dei resti di una donna sulla griglia in cucina a cuocere.

È successo a via Martuscelli, in località Torrione a Salerno. Lino Renzi, un uomo di 45 anni con problemi psichici e in cura presso il Dipartimento di salute mentale, ha violentemente ucciso la sua stessa madre, Maria Pia Guariglia di 70 anni, per poi dilaniarne il corpo con una grossa sega per cucinarne i pezzi con l’intento di mangiarli. Gli agenti hanno ritrovato anche alcune parti del corpo della vittima conservati all’interno del frigorifero, insieme al cibo acquistato al supermercato, presumibilmente per consumarlo in un secondo momento.

L’autopsia dovrà confermare l’ipotesi dedotta dal primo esame visivo, che la donna fosse morta da diversi giorni. Ad avvalorare la tesi ci sarebbero le testimonianze dei vicini che non la vedevano almeno dalla giornata di sabato, giorno in cui suo figlio è stato visto uscire da solo, cosa insolita, visto che non si sottraeva mai dalla compagnia della madre per uscire di casa.

Davide Amendola, responsabile del reparto di Psichiatria di Salerno ha dichiarato che l’uomo, già in cura da diverso tempo, “è stato dimesso il 21 marzo scorso dal reparto Psichiatria dell’ospedale di Salerno ed è stato poi ricoverato, d’intesa con gli operatori del Servizio di salute mentale territoriale di Salerno, in una casa di cura psichiatrica accreditata”. Ha inoltre aggiunto che Renzi “in questa casa è stato ricoverato per poco più di due mesi ed è stato poi dimesso il 5 giugno scorso. Da quella data la struttura sanitaria pubblica non ha più avuto alcuna notizia, per quello che mi compete”. Una tragedia che forse si poteva evitare e che pone l’accento sulla difficoltà di gestire questi malati che molto spesso rendono la vita dei loro cari invivibile perché il più delle volte vengono lasciati soli a gestire la malattia del loro familiare malato di mente.

La scoperta è stata possibile grazie ad una telefonata anonima al 112 che denunciava un forte ed acre odore di gas che usciva dall’appartamento, ma mai gli agenti che si sono recati immediatamente sul posto nella sera di lunedì avrebbero immaginato che l’odore era dovuto al tentativo di cucinare i resti di un essere umano. Gli agenti della Polizia hanno trovato il figlio carnefice steso sul letto della propria camera completamente nudo. Il trasferimento in ambulanza nella sezione detenuti del reparto psichiatrico all’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno è stato immediato e l’uomo, che sembrava completamente assente, non ha pronunciato nessuna parola. In casa, riversi sul tavolo, la Polizia scientifica ha ritrovato diversi flaconi di medicinali.

A dirigere le operazioni investigative della Squadra Mobile della Questura di Salerno, è il vice questore Claudio De Salvo, che ha spiegato che il corpo mutilato della povera donna è stato trovato sul pavimento del bagno. Si è anche appreso che in cucina sul gas ci fossero più pentole con i resti della donna e che sulla piastra ci fossero invece alcuni brandelli di interiora. Inoltre nel congelatore è stato ritrovato una parte di un piede. Maria Pia Guariglia è probabilmente stata uccisa con un colpo alla testa dal figlio Lino Renzi che le ha inflitto una violenta botta alla tempia e al volto, come evidenziato dal medico legale che ha effettuato i primi rilievi.

FOTO: tratta da Ansa

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