Ascoltiamo il nostro corpo: il sangue sarà esaminato con gli ultrasuoni

globulo rossoSono stati pubblicati sul Biophysical Journal i risultati della ricerca della Ryerson University di Toronto riguardo le onde sonore ad alta frequenza utilizzate per creare nuove immagini più dettagliate dei globuli rossi. In pratica il nuovo approccio fotoacustico permette di visionare i globuli rossi rilevandone lo stato di salute e di conseguenza quello de paziente, senza bucare la pelle.

La forma dei globuli rossi sani è a disco biconcavo ma in presenza di malattie o danneggiamenti la loro forma cambia, come in presenza della malaria che gonfia i globuli rossi. Rilevare queste anomalie in tempi rapidi potrebbe permettere la diagnosi di malattie del sangue e di alcuni tipi di cancro recuperando tempo prezioso.

Michael Kolios autore della ricerca, professore di fisica alla Ryerson e direttore di ricerca in applicazioni biomediche degli ultrasuoni spiega: “E’ come un microfono, ascoltiamo quello che accade”.

Il tecnologico microscopio ottimizzato da Kolios e dai colleghi della Ryerson ha superato di molto il limite dei 100 megahertz grazie ad uno speciale sensore a ultrasuoni. E’ questo miglioramento che ha permesso di osservare i globuli rossi abbastanza da vicino da poterne decretare lo stato di salute.

Per ora i globuli rossi possono essere osservati su di un vetrino e ci sono problemi tecnici da superare, ma la prima pietra è stata posta aprendo lo scenario su nuovi e mirati studi successivi. L’applicazione più immediata di questa scoperta è il poter controllare lo stato di salute del sangue specie quello nelle banche del sangue. La durata media dei globuli rossi è di 42 giorni, il decadimento inizia già al momento del prelievo.

Sebbene il sangue che occorre agli ospedali e quello delle banche del sangue sia controllato per rilevare la presenza batterica, per i livelli di globuli bianchi ed emoglobina, la qualità del sangue non viene mai valutata, come asserisce Jason Acker direttore allo sviluppo per la Canadian Blood Service (l’equivalente canadese della nostra Avis, ndr). L’utilità di valutare il prodotto prima di una trasfusione attraverso questa nuova scoperta, potrebbe rivelarsi molto utile.

L’applicazione, questa volta a lungo termine, riguarda la possibilità di scoprire melanomi, ovvero cellule tumorali nel sangue in modo molto più rapido rispetto a quelli attuali, ma occorrerà una ricalibratura del sistema in quanto le cellule tumorali sono nere per la presenza di melanina, e rispetto ai globuli rossi assorbono la luce in modo diverso.

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