Unesco, Pompei non è un patrimonio a rischio

villa misteri pompeiNapoli, 25 luglio – Allarmi rientrati, Pompei, patrimonio mondiale dell’umanità non rischia di diventare un sito in danger, tra i potenziali uscenti per la perdita dei requisiti.

È quanto afferma Giovanni Puglisi, presidente della commissione nazionale dell’Unesco al termine dell’incontro del 23 scorso a Pompei con la commissione Cultura, il ministro dei Beni culturali e del Turismo, Massimo Bray ed il ministro per la Coesione territoriale, Carlo Trigilia.

“Togliamo queste parole forti, tutta la procedura che avrebbe potuto portare a questo effetto non è neanche partita”. Il presidente ha confermato che la risposta del governo italiano e le modalità con cui i ministri, già dalle prime ore del mandato, hanno assunto l’impegno lavorando in prima linea sono stati decisivi. “La presenza oggi qui di Bray e Trigilia e della Commissione parlamentare mi ha dato la certezza che il livello di attenzione e di monitoraggio è al massimo. L’Unesco questo aveva bisogno di sapere e questo oggi registra”.

Ed al momento, entro la fine dell’anno, “Si pensa di riuscire ad impegnare almeno 50 milioni di euro”, afferma Trigilia, liquidità prelevabile dai 105 milioni di fondi europei stanziati per finanziare il Grande Progetto Pompei che ha l’obiettivo di riqualificare integralmente il sito archeologico entro dicembre 2015.

“Dobbiamo tutti dimostrare che il progetto Pompei è un progetto con cui vinceremo questa sfida rispetto agli impegni che abbiamo preso con l’Europa”. Ribadisce il ministro Bray che con l’inserimento di personale addetto alla tutela degli scavi, garantisce l’apertura, a breve, di dieci domus. “Bisogna essere ottimisti”, conclude Trigilia.

2 thoughts on “Unesco, Pompei non è un patrimonio a rischio

  1. Non vi è dubbio che bisogna essere ottimisti, ci mancherebbe. Le notizie sono roboanti e al riguardo non molto precise in quanto si dice di finanziare il “Grande Progetto Pompei” che ha l’obiettivo di finanziare integralmente il sito archeologico entro dicembre 2015 ma non si dice altro. Quale il programma dei restauri?

    Si dice che verranno utilizzati con immediatezza 50 milioni di euro ma non si dice che cosa si farà. Quali saranno le case di Pompei che verranno restaurate e naturalmente con quale ordine di priorità.

    Il ministro Bray parla di 10 case che verranno aperte ma quante ne verranno chiuse per restauri? E sempre se questi restauri ci saranno s’intende!

  2. Grazie del commento Felice Di Maro. Il ministro Bray ha affermato che i monumenti sono il biglietto da visita di un Paese verso il mondo per questo l’Italia deve mettere nei piani di crescita la cultura ed il turismo e venire a capo dei problemi di Pompei e risolverli subito. Nel suo discorso ha inoltre dichiarato che ogni dettaglio relativo al percorso dei restauri, per quanto possibile, sarà reso noto secondo un criterio di trasparenza che diverrà regola di condotta… quindi attendiamo ottimisti.
    Anche noi di NapoliTime seguiremo da vicino gli sviluppi.

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