Tragedia sull’A16. Autobus di pellegrini fedeli di Padre Pio precipita da un viadotto alto 30 metri

Lenzuola bianche ricoprono alcuni corpi dopo l'incidente che ha visto coinvolto un autobus finito in una scarpata sull'autostrada Napoli-Bari, dopo aver tamponato alcune auto. Una trentina i morti. 28 luglio 2013. ANSA/CESARE ABBATEAvellino, 29 luglio – Una terribile tragedia si è consumata alle 20,30 di ieri sull’autostrada A16 Napoli-Canosa, all’altezza del chilometro 32, tra Monteforte Irpino e Baiano. 38, le vittime estratte dalle lamiere e 10 feriti, questo il tragico bilancio dell’incidente.

Un banale tamponamento ha causato l’impatto contro il guardrail di un autobus che è poi precipitato dal viadotto compiendo un salto di 30 metri48 le persone a bordo, tra cui diversi bambini.

Gli automobilisti coinvolti nel tamponamento hanno assistito ad una scena raccapricciante, con l’autobus squarciato come una lattina di stagno, in fondo alla scarpata, in attesa dei soccorsi.

I soccorritori giunti sul posto hanno estratto in vita dalle lamiere 10 persone. Tra i sopravvissuti, scioccati ma vivi nonostante un volo che ha condotto alla morte la maggior parte dei loro compagni di viaggio, almeno 5 bambini attualmente ricoverati all’ospedale Santobono di Napoli. Gli altri feriti sono stati trasportati agli ospedali di Avellino, Nola e Salerno.

Avevano trascorso due giorni in spensieratezza i passeggeri del pullman di pellegrini partiti dalla chiesa di San Luca ad Arco Felice di Pozzuoli, nella giornata di venerdì, per una gita a Telese terme. La seconda tappa del mini tour era stata San Giovanni Rotondo per esprimere una preghiera di protezione a Padre Pio.

Nella tarda sera, dopo aver appreso la triste notizia, molti dei parenti delle vittime, la maggior parte provenienti dai comuni di Giugliano, Mugnano di Napoli e Marano, sono giunti sul posto con la speranza di poter vedere i loro cari estratti vivi dalla carcassa di quel pullman che appena poche ore prima era carico di emozioni allegria e le risate dei suoi passeggeri.

Pellegrino Iandolo, caposquadra dei Vigili del Fuoco, ha spigato la difficoltà e la pericolosità nello svolgere anche i soccorsi, con il rischio che i pezzi in cemento del guardarail, in bilico dal viadotto sovrastante, potessero colpire, precipitando, gli stessi soccorritori. “La situazione è critica, i nostri uomini stanno lavorando per salvare quante più vite possibile mentre su di loro incombe la minaccia di questi pezzi di cemento che, in bilico sul viadotto, potrebbero precipitare su di loro. Altro personale sta lavorando per mettere in sicurezza il guardrail pericolante”. Sono state le parole di Iandolo.

Autostrade per l’Italia ha reso noto che il pullman ha provocato il tamponamento, che lo ha dirottato in seguito giù dal viadotto, perché sarebbe arrivato in quel tratto in “velocità nei pressi di un rallentamento di traffico, nonostante fosse segnalato sia dai pannelli a messaggio variabile che dal personale sul posto”.

Tra le vittime c’è anche l’autista del pullman di proprietà della “Mondo Travel” di Giugliano di Napoli.

FOTO: tratta da ANSA.it

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