Turismo Congressuale, la Campania nel protocollo d’intesa tra ENIT, Federcongressi e Regioni

congressiLa Campania ha aderito al progetto Mice (Meetings, Incentives, Conferences, Events) in Italia, il programma nato per incentivare la competitività del settore congressuale.

Le altre regioni partecipanti all’iniziativa sono: Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Puglia, Sicilia, Valle d’Aosta, Veneto e la Provincia autonoma di Trento.

Il protocollo d’intesa, sottoscritto lo scorso 26 luglio a Santo Stefano di Sessanio (L’Aquila), a margine della Commissione nazionale Turismo e della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Italiane è un importante svolta mirata a qualificare il turismo congressuale del Paese sia dal punto di vista organizzativo che dell’offerta.

Finalmente, il settore potrà crescere grazie all’azione compatta e coordinata di Federcongressi, ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo) e Regioni.

L’accordo, firmato da Mauro Di Dalmazio, coordinatore delle Regioni italiane in materia di Turismo, Pier Luigi Celli, presidente ENIT, Cristina Scaletti, assessore al Turismo della Regione Toscana (capofila dell’organismo interregionale Mice in Italia) e Mario Buscema, presidente di Federcongressi&eventi, avrà una durata di tre anni, sarà rinnovabile e vedrà l’impegno sinergico delle parti mirato alla promozione della destinazione Italia all’estero.

Il piano di azione dell’accordo guarda alla valorizzazione del prodotto Italia e alla commercializzazione dello stesso attraverso un fitto programma di fiere di settore. Prevista la costituzione di un Comitato di coordinamento, un vero punto di rifermento presieduto dall’ENIT e con sede presso la stessa ENIT composto da un delegato nominato dall’Agenzia, sei rappresentanti per le Regioni e le Province autonome e tra questi: uno della Toscana ed uno dell’Abruzzo nell’ambito del Coordinamento in materia di turismo, quattro incaricati nominati da Federcongressi&eventi, tre rappresentanti scelti dalle associazioni di categoria (Confindustria, Confcommercio e Confesercenti).

“Si tratta di un risultato molto importante per la meeting industry italiana, che finalmente può contare su un organismo concreto e con tutte le carte in regola per allineare il comparto agli standard dei competitor internazionali – ha commentato Mario Buscema, presidente di Federcongressi&eventi – Da oggi si sono create le condizioni ottimali che possono schiudere tante prospettive sotto ogni punto di vista”.

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