Incidente sulla A16. I funerali a Pozzuoli, cordoglio anche da Papa Francesco

funerali-pozzuoliPozzuoli, 30 luglio – Sono iniziati alle 9,30 di questa mattina i funerali per le 38 vittime del terribile incidente avvenuto sull’autostrada A16 Bari-Napoli morte tra le lamiere del pullman precipitato dall’altezza di 30 metri dal viadotto in prossimità di Monteforte Irpino.

A celebrare la funzione funebre è stato il vescovo Gaetano Pascarella. Oltre 4mila persone hanno affollato il palazzetto dello sport e lo spazio esterno tra pianto incredulità e il senso di impotenza che costringe solo alla rassegnazione di salutare per sempre queste vittime innocenti.

Le salme sono giunte nel pomeriggio di ieri al palazzetto dello sport di Monterusciello a Pozzuoli utilizzato come camera ardente per accogliere in un abbraccio di solidarietà i parenti, gli amici e tutta la comunità di Pozzuoli sconvolti e increduli per quello che rappresenta il più tragico incidente che il nostro Paese ricordi.

È stata una lunga notte di veglia quella appena trascorsa, condotta dal vicario episcopale della diocesi di Pozzuoli e al dolore per le vittime si è stretta tutta l’Italia, commossa e perplessa in attesa di conoscere le cause e le responsabilità di quanto accaduto. Lo strazio dei parenti in pianto su quelle bare ha emozionato tutti, sia i presenti giunti per un saluto di cordoglio che il popolo italiano che da casa ha seguito col cuore e la mente la veglia funebre.

Anche Papa Francesco, ha inviato un telegramma di cordoglio “profonda partecipazione al dolore” per i familiari delle vittime dell’incidente “in cui hanno perso la vita molte persone, tra le quali diversi bambini”. Il Pontefice prega per le vittime “affinché Dio Padre conceda loro il riposo eterno”, invoca “una pronta guarigione per i feriti” ed invia come “conforto per coloro che piangono la perdita dei propri cari, una speciale benedizione apostolica”.

“Mai più altri incidenti” ha chiesto monsignor Gennaro Pascarella, vescovo di Pozzuoli, durante l’omelia. “Ai magistrati spetterà fare chiarezza sulla dinamica dell’incidente per trovarne le cause, ad altri mettere in atto strumenti che non permettano che si verifichino altri incidenti. La prima solidarietà è il rispetto delle regole!”.

A Pozzuoli, dove il sindaco ha proclamato tre giorni di lutto cittadino, è giunto anche il Presidente del Consiglio Enrico Letta, che ieri ha annunciato la proclamazione di lutto nazionale in occasione delle esequie da parte del Consiglio dei ministri.

Il ministro per le Politiche Agricole, Nunzia De Girolamo, al Palasport di Monteruscello ha espresso solidarietà per i parenti delle vittime: “Aiuteremo le famiglie. Questa è la giornata del pianto e del dolore, la giornata della sofferenza delle famiglie, verso le quali dobbiamo avere rispetto”.

“È una cosa tremenda per tutti, tutto il paese deve unirsi al dolore delle famiglie”. Ha così commentato il segretario Pd Guglielmo Epifani giunto a Pozzuoli per i funerali.

Il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, al termine dei funerali è salito sull’altare e ha ringraziato il presidente del Consiglio Letta, le altre autorità, i parenti delle vittime, le associazioni. “Noi non vi abbandoneremo, noi ci saremo”.

Il procuratore di Avellino, Rosario Cantelmo, ha spiegato che “si potrebbe arrivare a responsabilità a più livelli” e si indaga per disastro colposo e omicidio colposo plurimo. Le indagini vertono a verificare diverse ipotesi di colpa, tra cui le condizioni dell’autista, morto anch’egli nell’incidente, si attendono quindi i risultati dell’autopsia predisposta dalla procura di Avellino.

Altro punto da chiarire è la sicurezza e l’affidabilità del mezzo che sembrerebbe abbia avuto problemi meccanici. Sono stati infatti ritrovati sul luogo dell’incidente, ad un chilometro prima dello schianto con il guardarail, pezzi meccanici del bus.

A dimostrazione della tesi che il pullman possa aver avuto un guasto meccanico e che si sia ritrovato a tutta velocità nella impossibilità di arrestare la sua corsa, ci sono i segni lasciati dal mezzo sulle barriere New Jersey che costeggiano la carreggiata. Si ipotizza che l’autista abbia cercato di rallentare il bus sfruttando l’attrito con le barriere, ma non riuscendoci si è schiantato contro la fila delle auto che lo precedevano, abbattendo poi il guardarail e precipitando nel vuoto al di sotto del viadotto.

Dovranno essere verificate anche le condizioni della strada, per stabilire se le segnaletiche di rallentamento del traffico fossero a norma. Da verificare anche la sicurezza dello stesso guardarail che non ha retto all’impatto.

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