Il quartiere Vicaria e il miglio sacro della prostituzione a Napoli

via firenze-napoliNapoli, 26 agosto – Quello della prostituzione è da sempre uno dei problemi principali della città di Napoli che accentua il degrado della vita notturna napoletana anche se spesso passa in secondo piano. Da tempo, in alcune zone di Napoli, capita  di vedere dei veri e propri “mercati del sesso”; è il caso di via Firenze, ad esempio, strada adiacente la più famosa piazza Garibaldi, denominata goliardicamente “il miglio sacro della prostituzione” per le sue differenti possibilità di scelte: dai transessuali alle donne di origini sudafricane, passando per signorine dell’est Europa fino a raggiungere, percorrendo migliaia di chilometri virtuali, quelle di origini orientali.

Dulcis in fundo, alla fine della strada, possiamo addirittura trovare simpatiche signore in età da prepensionamento che offrono, per i più estremisti del genere, i loro amorevoli servigi.

Una strada ai confini dell’immaginazione, molto popolata di giorno anche grazie alla vicinanza con la stazione centrale della linea ferroviaria oltre che al centro storico di Napoli, ma che al tramontar del sole offre un vero e proprio folklore urbano del mestiere più antico del mondo.

Una situazione che, nonostante abbia delle connotazioni a tratti quasi ironici, trova la raccapricciante realtà di una zona, quella del quartiere Vicaria, al limite del paradossale. Lasciato all’incuria più totale e alla mancanza costante di sorveglianza, ha prodotto un‘assuefazione al degrado che ci permette di vivere senza timore quando ci apprestiamo a tornare nelle nostre case, e che ci ha già tolto, da tempo immemore ormai, il diritto di avere le strade libere dallo squallore e dall’illegalità diffusa.

FOTO: tratta da casa.mitula.it

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