Pillole di calcio. Napoli – Benfica

pillole-calcio-napoliBuone notizie per il Napoli di Benitez che ieri ha battuto il Benfica in un’amichevole dal sapore Champions. Ritmi blandi e approccio amichevole non devono svilire il buon risultato, semmai amplificare le pochissime pecche emerse. Perché quando il Napoli imposta il gioco e il Benfica si difende la mano di Benitez si vede, ma se pensiamo che il Benfica ha tirato nello specchio di porta avversario due volte in 90 minuti – un gol e un palo a portiere battuto – si capisce che qualcosa da registrare c’è ancora.

TATTICA. Il modulo di Benitez è un 4-2-3-1 classico. Poche variazioni sul tema e linee di passaggio classiche perché immaginiamo che varianti un po’ più sofisticate lo spagnolo le stia tenendo in serbo per quando i giocatori avranno assimilato meglio i cambiamenti tattici rispetto all’anno scorso. Al momento si tratta del classico 4-2-3-1 che richiede molto lavoro agli esterni, inserimenti a turno di uno dei due centrocampisti e tanto movimento per la prima punta.

MODULO. Quando si gioca col 4-2-3-1 le possibilità in fase difensiva sono due: o si abbassano gli esterni schierandosi con un 4-4-1-1 o si abbassa il trequartista centrale lasciando gli esterni alti e trasformando lo schema in 4-3-3. Benitez opta per la prima soluzione.

ESTERNI. Con le scelte tattiche di Benitez, è utile soprattutto guardare alla fase difensiva, capiamo un po’ di cose. Gli esterni hanno bisogno di tanta gamba e al momento sono tre: Insigne, Callejon e Mertens. Perché Pandev, con questo superlavoro fisico, non può giocare trequartista di destra (per rientrare sul mancino) a meno di un miracolo e quindi pensiamo che in più di qualche caso potrà essere usato Zuniga (o anche Maggio) alto a destra.

PANDEV-HAMSIK. Per le ragioni che abbiamo appena spiegato l’unico ruolo che rimane Pandev è solo quello di trequartista centrale, laddove, a ben guardare, si esprime al meglio. Del resto anche l’anno scorso le sue imbucate centrali in verticale per Cavani hanno dato ottimi frutti. Pandev, dunque, diventa così la riserva di Hamsik a meno che Hamsik non sia schierato in mezzo al campo davanti alla difesa: le doti di regista ci sono, il fisico per quella zona di campo no.

HIGUAIN. E’ in netto ritardo di preparazione ma sta ben assimilando i movimenti che Benitez chiede alla prima punta. Si muove molto, soprattutto in verticale all’indietro, occupando anche a tratti il ruolo di regista offensivo: da un lato svuota l’area di rigore dietro di sé e dall’altro ha il piede per servire in verticale Hamsik o per aprire per gli esterni (come ha fatto ieri tre volte per Insigne).

HIGUAIN-2. Il suo ritardo di preparazione è singolare: non ha fatto il ritiro con il Napoli ma arrivava dal ritiro con il Real Madrid e il suo omologo Benzema sta facendo un precampionato con prestazioni fisiche eccellenti.

DIFESA. L’unica notizia sgradevole di ieri sera: il Benfica ha tirato in porta due volte e ha ottenuto un gol e un palo con Rafael impotente. E’ qui che Benitez deve lavorare accorciando le distanze tra difesa e centrocampo. I due centrocampisti a turno fanno il loro lavoro anche in mezzo ai centrali di difesa ma non dobbiamo dimenticare come eravamo abituati: difesa a cinque più i rientri di Cavani.

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