Inchiesta case popolari, a Pianura l’assegnazione avveniva con certificati contraffatti

carabinieri case popolariNapoli, 13 agosto – I due boss Giuseppe e Salvatore Mele sono stati arrestati a seguito della disposizione della misura cautelare ad opera del gip Carlo Modestino, dopo che le indagini hanno stabilito l’illeicità del certificato di residenza storico della famiglia. Ora è al vaglio degli inquirenti l’aiuto che avrebbero ricevuto da qualche impiegato comunale.

La falsificazione aveva lo scopo di poter accedere alla sanatoria per l’assegnazione delle case comunali a Pianura. Ma l’appartamento preso di mira dai due boss sito in via Comunale 93 a Pianura era stato assegnata alla signora Bianca che ha denunciato il boss dopo aver subito lo sfratto dalla camorra.

Non è la prima volta che si verificano episodi simili, dove un immobile che interessa alla camorra, viene ceduto dai regolari assegnatari, in favore di falsi parenti inseriti nel proprio stato di famiglia.

Negli ultimi mesi sono stati condotti numerosi accertamenti per il mercato delle volture da parte dei reparti investigativi della polizia municipale in varie zone della città partenopea in particolare in periferia, dove più è forte il controllo del territorio da parte della camorra.

Per quanto avvenuto a Pianura è in corso la richiesta del 12 agosto da parte del PM anticamorra Francesco De Falco, dell’ordine di comparizione emesso nei confronti dei vertici della municipalità dell’area occidentale. Il reato che si profila è quello del falso ideologico. Si indaga per capire chi e come abbia falsificato il certificato e che tipo di verifiche siano state effettuate sulle autocertificazioni.

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