MIBAC, istituita la Commissione per il rilancio dei Beni Culturali e Turismo

mibacMassimo Bray, ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, prosegue senza sosta nel suo operato. Lo scorso 12 agosto è stata istituita la Commissione per il rilancio dei Beni Culturali ed il Turismo e per la riforma del Ministero in base alla disciplina sulla revisione della spesa.

La Commissione – come si apprende dal comunicato del MIBAC (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali) – avrà il compito di definire le metodologie più appropriate per armonizzare la tutela, la promozione della cultura e lo sviluppo del turismo identificando le linee di modernizzazione del Ministero e di tutti gli enti vigilati, con riguardo alle competenze, all’articolazione delle strutture centrali e periferiche e alla innovazione delle procedure”.

Il professor Marco D’Alberti, Ordinario di Diritto Amministrativo presso l’Università di Roma, Sapienza, presiederà la Commissione composta da diciotto membri che non percepiranno compensi. Tra questi anche Renzo Iorio, presidente Federturismo di Confindustriada e Tomaso Montanari, Professore di Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II.

La costituzione della Commissione è stata preceduta da un altro grande risultato segnato il 9 agosto, giorno in cui sono stati sbloccati i fondi relativi al POIn, Programma Operativo Interregionale, fermi dal 2012, pari a 372 milioni di euro. Dell’ingente stanziamento, 95 milioni andranno ad alimentare il Piano di Azione Coesione e saranno distribuiti su oltre 100 progetti. In Campania i prossimi interventi saranno a favore della Reggia di Caserta, il Palazzo Reale di Napoli, il Real Bosco di Capodimonte.

“Il POIn – informa lo stesso MIBAC – aveva avuto una critica battuta di arresto, ha raggiunto l’obiettivo prefissato di ridefinire in tempi accelerati il Piano dei progetti immediatamente cantierabili, grazie al lavoro congiunto e condiviso tra Stato e Regioni dell’Obiettivo Convergenza. Tale Obiettivo ha visto rafforzata la cooperazione istituzionale, soprattutto tecnica, fra il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, il Ministero della Coesione Territoriale e le Regioni Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, sulla base di specifici accordi operativi di attuazione degli interventi”. Il decreto sarà consultabile qui.

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