Facebook, moderna agorà dei politici italiani. Le dichiarazioni più lette in queste ore, da Berlusconi a De Magistris

facebook-de-magistrisOrmai è sempre più folta la schiera dei giornalisti costretta ogni giorno a scrutare i profili sui social network dei leader politici nostrani, per carpire, da Facebook e Twitter, ghiottonerie da pubblicare poi sui più tradizionali giornali. Grillo è stato un grande apripista della comunicazione digitale con il suo ormai famosissimo blog, tant’è che sempre più big della politica italiana sembrano seguirne l’esempio, in chiave “social”.

A far notizia in queste ore è Silvio Berlusconi che consegna al popolo di Facebook una dichiarazione di incitamento per sé e per i propri fan, all’indomani delle dichiarazioni del Capo dello Stato che, in soldoni, ha affermato che, anche in Italia, una sentenza va rispettata e la pena espiata (a meno di non chiedere e magari ricevere la Grazia).

E’ un invito a resistere, un incitamento ai suoi fan si diceva che suona così: “Io resisto! non mollo. State tranquilli che non mi faccio da parte, resto io il capo del centrodestra. Farò sino all’ultimo l’interesse del Paese e degli italiani. Andate avanti con coraggio. Non vi farò fare assolutamente brutte figure. Prepariamoci al meglio”. Termometro del gradimento 8.828 “Mi Piace” e qualche dissidente che chiosa: “Io non so come tu faccia a non vergognarti!!!”.

E’ una nota, questa del Cavaliere, che ha fatto immediatamente il giro delle agenzie e dei tg nazionali.

A ruota, per altri motivi e ad altre latitudini, il primo cittadino di Napoli attacca duramente l’ex comandante della polizia municipale di Napoli, Luigi Sementa. In pratica De Magistris deve aver “spulciato” il profilo di Sementa per catturare poi momenti e foto per attaccarlo. Questo in risposta a presunte accuse ricevute, sempre su Facebook, nel gruppo di Cittadinanza Attiva, dall’ex comandante.

Anche questa roba da ANSA, che immancabilmente lancia la sua agenzia: (ANSA) – NAPOLI, 19 AGO – L’ex comandante della polizia municipale di Napoli, Luigi Sementa, muove accuse al sindaco attraverso Facebook e Luigi De Magistris replica contrattaccando. Manifesta preoccupazione per alcune foto condivise, su FB, da Sementa (una bomba a mano accompagnata dalla frase ”questa è quella che ci vuole” e il pancione di una donna incinta con la scritta ”De Magistris non sarà il mio sindaco”). Foto che sono ”motivo di preoccupazione e stupore, tenendo conto di chi le ha prodotte”.

Di seguito il testo integrale della “dichiarazione” del sindaco, con tanto di immagine come prova testimoniale che dimostra come sia accurata la ricerca sul profilo dell’ex comandante Sementa.

E mentre infiamma la polemica, a noi comuni mortali, non resta che accontentarci delle liti con fidanzati e fidanzate per i posts degli ex di turno, pronti a turbare la calma piatta di ferragosto.

Il post di De Magistris: “Preoccupazione e stupore. Luigi Sementa, un uomo, nonché generale di brigata dell’arma dei carabinieri che dovrebbe appartenere alle istituzioni e dovrebbe dunque portar loro rispetto visto il ruolo in esse rivestito, pubblica bombe e pance in gravidanza.

facebook sementa

Apprendo dai giornali che esistono delle vere e proprie analisi politico-amministrative, pubblicate su facebook, formulate dall’ex capo della polizia municipale di Napoli, nonché generale di brigata dell’arma dei carabinieri, Luigi Sementa.

Lo stesso che decidemmo di allontanare per ragioni di bilancio, quando ormai era comunque maturata la certezza che incarnasse una idea di sicurezza e controllo del territorio molto distante da quella che anima questa amministrazione, la quale non apprezza atteggiamenti muscolari come lo schiaffo dato a un cittadino, nonche’ la militarizzazione degli spazi pubblici e la repressione delle marginalità e delle fasce più deboli. Visto che Sementa si sperimenta formulando analisi circa l’amministrazione, allora l’amministrazione vuole mettere in luce il carattere “democratico” e “profondo” di queste stesse. 

Come? 

Pubblicando alcune tracce di comunicazione (ed immagini) facebook che rappresentano motivo di preoccupazione e stupore, tenendo conto di chi le ha prodotte, cioè un uomo che dovrebbe appartenere alle istituzioni e dovrebbe dunque portar loro rispetto visto il ruolo in esse rivestito. 
Questo anche dopo l’interruzione di un impegno che non è solo occupazionale ma vera e propria missione civile e democratica. Quello che dovrebbe essere un servitore dello Stato. Lo diciamo proprio per la fiducia e la gratitudine sentite verso l’arma dei carabinieri e la polizia municipale, che svolgono un prezioso lavoro per la nostra città e per il nostro paese. 
Si tratta di immagini riferite all’amministrazione che sono anche di dubbio gusto etico: bombe e pance in gravidanza. Evocazione dunque di realtà e concetti che meriterebbero un uso più controllato e responsabile, per quello che rappresentano: 
uno in negativo (la violenza, la guerra, l’abbattimento fisico del nemico…a cui Sementa -evidentemente- si inspira, in modo inquietante, per porre fine alla nostra amministrazione), l’altro in positivo (la gravidanza, la vita).”

Pronta la replica di Sementa, questa volta a mezzo stampa: “[…] si tratta di immagini condivise da altre due bacheche, una cosa che avviene milioni di volte al giorno su facebook. Quella della donna incinta l’ho condivisa dalla pagina di un politico, Luigi Rispoli, l’altra da una pagina dedicata agli esplosivi, molto nota tra gli operatori delle forze dell’ordine”.

E poi il tono si accende con queste parole: “[…] non è nelle condizioni di darmi lezioni di alcun genere. Dovrebbe ricordarsi di essere indagato lui e una parte niente affatto marginale della giunta che guida. In quelle condizioni farebbe bene ad astenersi da commenti sui carabinieri.”

E’ una querelle continua, buona navigazione e soprattutto buona condivisione a tutti.

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