Le alterne vicissitudini della raccolta differenziata a Napoli, a settembre si riparte?

raccolta-differenziataNapoli, 2 settembre – La differenziata passa alla fase due, pare. Da settembre, l’attivazione della raccolta porta a porta partirà anche nel centro storico, mentre al Vomero è prevista per inizio del 2014. Obiettivo: portare la raccolta cittadina al 35% entro la fine del 2013, attualmente è al 26%. L’operazione cui ci si prepara vedrà il coinvolgimento di mezzo milione di napoletani.

Dall’insediamento del sindaco Luigi De Magistris, nel maggio 2011, le intenzioni di portare la differenziata al 70% già entro dicembre 2011, ha subito una grave smentita nei fatti. Per il target “rifiuti zero” nel 2020 c’è ancora tempo e la speranza a Napoli è sempre l’ultima a morire. Nel luglio 2011 De Magistris presentò in Comune, insieme al ministro per l’ambiente Stefania Prestigiacomo, il piano per l’allargamento della raccolta differenziata.

Già a quel tempo De Magistris puntava ai 500 mila cittadini coinvolti nella differenziata entro il 2012, mentre il vicesindaco Sodano frenava gli entusiasmi, affermando: “Se vengono confermati gli impegni del governo per far estendere il porta a porta arrivando a 500 mila abitanti, il 2012 può essere l’anno effettivo della svolta sul tema dei rifiuti in Campania e nella città di Napoli”.

Tra i quartieri previsti nella seconda fase, per l’anno 2012, il Comune aveva individuato cinque grandi aree di intervento: Vomero, Fuorigrotta, Chiaia, San Ferdinando e l’area cosiddetta “Unesco” ovvero il centro antico di Napoli. Il Vomero, ad oggi, è quello maggiormente penalizzato dato che nulla è iniziato e, a quanto pare, il quartiere dovrà attendere gennaio 2014.

Per quanto riguarda gli otto milioni di euro sbloccati, in una nota rilasciata dall’assessore regionale, Giovanni Romano, il 25 maggio 2011, circa le paventate accuse dell’epoca di De Magistris riguardo i fondi europei, commentava: “Prima di pensare di utilizzare soldi che non saranno nella disponibilità del Comune meglio sarebbe stato riflettere su quelli che la Regione già ha impegnato e assegnato al Comune di Napoli (8 milioni e mezzo di euro) per la raccolta differenziata e che da mesi palazzo San Giacomo non impiega”.

I fondi, finalmente, saranno utilizzati nel restante 2013 dato che è prevista la costruzione di quattro nuovi impianti di cui un digestore anaerobico in programma per fine 2014, altri due digestori ed un separatore manuale modello San Francisco seguiranno successivamente. Il separatore manuale di San Francisco è stato ben documentato attraverso il film documentario Trash della regista Candida Brady, con Jeremy Irons in veste di accompagnatore nella descrizione degli orrori dei rifiuti nel mondo.

Saranno aumentate anche le isole ecologiche, che a tutt’oggi sono cinque: Fuorigrotta, Capodichino, Colli Aminei, Zona Orientale, Scampia. Va ricordato che secondo i 100 punti di De Magistris le nuove isole ecologiche previste erano 14, ma tutt’oggi solo 5 sono state predisposte.

Per lo spazzamento delle strade sarebbe previsto una ripresa del servizio. Sebbene i cumuli di immondizie giacciano per le vie cittadine il presidente dell’Asia, Raffaele Del Giudice commenta: “Non abbiamo nessun problema con i servizi, l’unico vero dramma è pulire l’inciviltà dei cittadini che sversano fuori orario, soprattutto rifiuti che non possiamo raccogliere come chi lascia il vetro per strada o gli ingombranti sotto ai portoni. Con impegno comunque cerchiamo di raccogliere anche quello. Dobbiamo fare un terzo turno che noi chiamiamo il turno dell’inciviltà”.

Per la risoluzione del problema Del Giudice propone: “Multando i delinquenti e segnalandoli. Vorrei dire ai cittadini napoletani di fotografare gli incivili e pubblicare le foto sui social network, di prendere anche i numeri di targa se necessario. Chi sporca non ama la città e diventa poi un problema di tutti. Anche i giornali online potrebbero mettere a disposizione una finestra per queste segnalazioni dei cittadini”. Il presidente comunica inoltre che l’Asia ha un settore di ricerca, azione e sviluppo che studia nuove tecniche per migliorare i servizi avvalendosi di sistemi innovativi e tecnologici come i Gps per tenere sotto controllo i bidoni per strada e verificare dove raccogliere i rifiuti, che intende utilizzare per migliorare il servizio.

Nel frattempo la compartecipata del comune sta lavorando su due strade: la raccolta dei copertoni con il protocollo Ecopneus per contrastare la guerra nella terra dei fuochi e la raccolta degli ingombranti per eliminare le discariche abusive, inoltre, nelle isole ecologiche sarà prevista una vasca di raccolta per le lastre di vetro ed il materiale da risulta dei cantieri.

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