Governo Letta: avanti tutta, ad ogni costo. Renzi su Berlusconi: ”Non lasciamoci distrarre”

enrico_letta4 settembre 2013 – Il governissimo si può fare anche senza Berlusconi ed il Pdl. Questa è l’idea cardine di quella frazione convinta sostenitrice di questo esecutivo. Le modalità sono ancora oscure, ma pare proprio che Letta non si sia lasciato intimorire, almeno apparentemente, dall’eventuale uscita di Silvio Berlusconi.

L’ex premier, ancora sotto processo, ma già condannato a 4 anni, dei quali ne sconterà soltanto uno ai domiciliari, sarebbe ineleggibile secondo la costituzione ed il parlamento. Secondo logica, a questo punto, si dovrebbe seguire la linea di condotta grillina che vorrebbe le elezioni anticipate già a novembre.

Eppure sono tanti gli interrogativi che gli italiani si stanno facendo. Finora l’unica significativa azione di questo governo, oltre ai finanziamenti alle imprese che assumono giovani, è stato il rinvio, o se volete l’annullamento, con seguente restituzione dell’Imu che gli italiani hanno versato e che avrebbero dovuto ripagare per quanto riguarda la prima casa. Un po’ pochino per un governo del fare, com’era stato presentato da Enrico Letta e che in breve avrebbe dovuto agire su più fronti.

Un successo che Angelino Alfano ha sbandierato, proclamando un trionfo accertato del Pdl che avrebbe rispettato la promessa della campagna elettorale.

Governo di coalizione, dunque, che a breve vedrà venir meno l’appoggio del centro destra senza il quale, almeno calcoli alla mano, il governo Letta non può andare avanti: “Ho sempre detto che non temevo e non temo, a maggior ragione adesso, che ci sia una influenza sulla vita del governo da sentenze legate a vicende giudiziarie – così il primo ministro Enrico Letta scaccia i fantasmi del voto anticipato –. Gli italiani hanno bisogno di concretezza, di risposte. È necessario muoversi su questa strada e ieri ci siamo mossi su questa filosofia”.

Già il 2 settembre, però, Berlusconi aveva avvisato: “Non siamo disponibili a mandare avanti un esecutivo appoggiato da una sinistra che interviene su di me”. Ma nella giornata successiva subito  la smentita: “Il lavoro del premier, Letta, deve continuare”.

Matteo Renzi, intervistato da Enrico Mentana, afferma: “Basta parlare di Berlusconi, concentriamoci sugli italiani”, questo l’appello del sindaco di Firenze che lancia la sua candidatura alle primarie del Pd per “Cambiare il nostro malandato sistema politico e partitico”, insomma, il populismo che tenta di sconfiggere la sua nemesi e intanto il governissimo di Letta continua a respirare.

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