“Capri Rainbow 2013”, l’isola accoglie il turismo gay

raibowÈ iniziato il conto alla rovescia per l’attesissimo “Capri Rainbow 2013, l’evento dedicato al turismo gay che dal 6 al 9 settembre coinvolgerà tutta l‘isola di Capri: dagli operatori turistici, alle strutture ricettive, a quelle dedicate alla ristorazione, gli esercizi commerciali in genere ed i luoghi culturali.

Durante la fase organizzativa, non sono mancate le polemiche sollevate da alcuni consiglieri comunali, ma come affermato dal sindaco Ciro Lembo: “I capresi non hanno mai posto veti o barriere ai propri ospiti”.

Un esplosione di colori, tutti quelli dell’arcobaleno, accompagneranno i vari eventi in programma sull’isola animata da stazioni di musica live, proiezioni di film, lettura di poesie, gite e passeggiate enogastronomiche. Il Paradiso di Anacapri sarà il fulcro della manifestazione.

Sabato 7 settembre, presso il Capri Palace Hotel, gli operatori turistici locali saranno presenti al dibattito sul significato di gay friendly, moderatore Alessandro Cecchi Paone, noto giornalista, tra i protagonisti del “Capri Rainbow 2013”, da anni attivista in materia di diritti verso i gay, il quale afferma che: “In Italia, il tema, non rappresenta solo una questione di diritti negati, ma anche una grande potenziale chance di sviluppo finora ignorata”.

Cecchi Paone riporta l’attenzione su mete famose quali Miami, Ibiza, Tel Aviv e le isole greche, “Luoghi che hanno considerato il turismo gay come una risorsa e hanno legato il proprio sviluppo a una cultura dell’accoglienza e dell’integrazione capace di far sentire a proprio agio tutti, etero e omosessuali. L’Italia, pur di non risolvere le sue contraddizioni, rinuncia a una straordinaria occasione di rilancio di un turismo che arranca”.

E in effetti, analizzando le cifre, il turismo gay è un bacino enorme dato che, a livello mondiale, produce il 7% del giro d’affari generato dall’industria turistica per un totale di 3,2 miliardi di euro di fatturato annuo. I viaggiatori gay appartengono alla categoria dei big spenders a cui agenti di viaggi specializzati dedicano sempre più spazio e cure.

La speranza, spiega Alessandro Cecchi Paone, è che anche nel nostro Paese si possa realizzare “Quel minimo che consenta di far sentire i gay a proprio agio e ben accolti”. Le realtà gay friendly, solitamente segnalate con bandiere arcobaleno all’esterno, dovrebbero realmente garantire la possibilità di accedere a luoghi o lidi “In cui potersi scambiare liberamente effusioni senza disturbare quelli che, ogni tanto, protestano”.

Ben vengano, quindi, iniziative come il “Capri Rainbow 2013” che, come precisa il sindaco Lembo, “Non è un gay pride, ma un momento di vacanza per tanti turisti che hanno scelto di visitare l’isola dal 6 al 9 settembre”.

Per i dettagli su “Capri Rainbow 2013” leggi qui

FOTO: tratta da caprirainbow.it

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