This is us della band One Direction, dal 5 settembre al Cinema

DCIM100MEDIAE’ uscito nelle sale italiane, il 5 settembre scorso, il film in 3D, This is Us, della band del momento One Direction ed è subito delirio. Il film narra il dietro le quinte del tour mondiale del gruppo musicale dal titolo Take me Home con accenni del loro esordio fino alla registrazione del loro ultimo lavoro. il terzo cd When we are ancora in fase di lavorazione.

La mole di interessi economici che riescono a muovere questi cinque ragazzi è notevole. All’interno del cinema è stato predisposto un punto per il merchandising inerente al gruppo, ma anche all’esterno dei cinema si trovano bancarelle di ambulanti, che cavalcano l’onda della popolarità di questa band, per guadagnarsi la giornata.

L’entusiasmo e le urla dei fans si protraggono per tutta la durata del film unitamente al canto delle canzoni che si alternano durante la proiezione dei concerti. Il film è un accurato lavoro di cesello dove scene del tour si alternano alla vita dei cinque ragazzi. Riflessioni e lo sbigottimento per la loro veloce ascesa è al centro di ogni frase pronunciata.

Il loro esordio sulla scena risale al 2009 quando hanno partecipato, come singoli concorrenti, al programma X Factor UK venendo scartati. Da un’idea di Simon Cowell i cinque ragazzi scartati sono divenuti una band con il nome di One Direction partecipando all’edizione successiva, quella del 2010, arrivando terzi. Ma il successo è stato decretato dalle fans che fin da subito li hanno appoggiati e sostenuti. Louis Walsh,giudice di X Factor UKm commenta a riguardo che: “Mai nessuna band ha creato tanto delirio all’inizio della carriera”.

In effetti questo fenomeno è il felice connubio tra fans unito ad una ottima organizzazione nella gestione dei concerti e del merchandising. Il film potrebbe intitolarsi, Il duro lavoro di una star, dove il susseguirsi a ritmo inarrestabile della sequenza concerti-spostamenti-sala di incisione potrebbe mettere a repentaglio la salute psicofisica di molti, ma evidentemente non dei cinque ragazzi ventenni che hanno sempre tanta energia a disposizione.

Musicalmente il loro pop-rock non brilla per la ricercatezza di armonie o di tecnica, le canzoni tutte orecchiabili e ballabili hanno in comune testi semplici e di facile interpretazione. Ma le folle oceaniche di ammiratori si possono paragonare a quelle che cinquant’anni prima hanno segnato l’epoca di un’altra band inglese The Beatles. Questi ultimi hanno rivoluzionato il modo di fare musica di quegli anni, dove le canzonette d’amore furono sostituite da testi e musica di genere totalmente diverso ovvero il rock.

Allora cosa spinge milioni di ragazze a riempire stadi ed ad impazzire per le loro performance? Tutte li vogliono, li bramano, ma cosa in realtà? Il personaggio o il ragazzo ideale? Sicuramente ciò che accomuna milioni di ragazze è l’entusiasmo per una band allegra e seguire un fenomeno sociale che ben poco ha a che fare con la cultura.

Visionando il film, che è dedicato a tutte le fans che ad oggi non hanno potuto assistere ai loro concerti, salta all’occhio la totale focalizzazione per i cinque ragazzi facendo quasi scomparire dal palco i musicisti che suonano durante le loro esibizioni. Mai un accenno, mai una menzione, mai un ringraziamento eppure sono professionisti anche loro. Durante le esibizioni l’unico che suona uno strumento è Niall Horan mentre gli altri preferiscono cantare e tutti e cinque odiano ballare.

Dai loro discorsi emerge il quadro di cinque ragazzi che sono stati baciati dalla fortuna, per loro stessa ammissione, che lavorano sodo cercando di restare con i piedi per terra. Emerge inoltre il timore di allungare lo sguardo al futuro per paura che tutto possa svanire come in un sogno. Ma le domande e qualche riflessione iniziano a farsi largo, tra un concerto e l’altro, il timore che la fama possa ingabbiarli nei loro personaggi temendo per la sincerità delle persone che in un futuro saranno al loro fianco.

Non si può rimanere giovani per sempre, ma al momento è bene cavalcare l’onda perché c’è ancora molto da girare come dice Harry Styles. ”Ci sono fan che ci sostengono da 1-2-3 anni ed aspettano di vederci”.

Al termine del film il canto continua e nessuna ragazza accenna ad alzarsi dalla poltroncina. Bisogna attendere il termine dei titoli di coda e le maschere che si affacciano in platea per mettere la parola fine al delirio durato circa un’ora e mezza.

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