Fondi salva Comuni, scarse risorse dopo il taglio dell’Imu

borsellinoLa pioggia di interventi per ritoccare l’IMU, tagliare fondi, restituire risorse ha portato nel caos finanziario anche il fondo pre-dissesto riservato ai comuni.

Le conseguenze riscontrate su quest’ultimo derivano dal drastico taglio di 150 milioni di euro dei fondi in seguito al taglia e cuci, come viene definito dagli addetti ai lavori, che consiste nell’imposizione dello Stato verso i Comuni di pagare l’imposta IMU sugli immobili di loro proprietà, versando anche il 50% nel 2012. Ciò ha impedito al ministero di seguire il calendario previsto dalle regole per il piano economico, da osservare per portare il bilancio in equilibrio. In pratica, il DL 174/2012 prevedeva un massimale di 300 euro ad abitante, ma a Napoli e Catania, nel 2012, hanno ottenuto 280 euro per tanto, ora a disposizione ci sono meno di 115 euro ad abitante, cioè meno del 62% rispetto all’anno scorso.

Per uscire da questo impasse bisogna rivedere i tagli di spesa e aumentare il recupero di evasione non sapendo se poi l’obbligo di riscrittura dei piani farà ripartire i termini per la loro presentazione.

I fondi del piano salva-comuni vengono prelevati da un cosiddetto “fondo rotativo” e devono essere restituiti, ma il numero di Amministrazioni in pre-dissesto che ne hanno fatto richiesta si è rivelato più grande di quanto ipotizzato.

Giacomo Scala, presidente dell’Anci Sicilia (Associazione Nazionale Comuni Italiani), nel febbraio 2013, dava l’allarme di rischio dissesto per 300 comuni siciliani su 390.

Quando fu creato il piano di rotazione i massimali erano di 100 euro per abitante, ma per partire si poteva ricevere un’anticipazione statale, che nella versione corretta al Senato arrivava fino a 300 euro ad abitante da restituire con l’attuazione del piano di rientro.

Ora si ritorna al quadro iniziale cioè quello di 115 euro per abitante, sconvolgendo tutte le operazioni di bilancio e di rientro.

Lascia un commento

5 × 3 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.