Capri Rainbow, spazio al turismo gay

raibowCapri, 9 settembre – Tra iniziative culturali, eventi musicali, visite guidate e percorsi enogastronomici, si è chiusa la prima edizione di “Capri Rainbow” manifestazione interamente dedicata al mondo gay, organizzata da Aura Capri, al via lo scorso venerdì 6 settembre.

Grande attenzione per la conferenza di ieri dedicata al turismo omosessuale, moderata dal giornalista Alessandro Cechi Paone, in cui si è parlato delle potenzialità economiche del comparto, di quanto questo trovi spazio in Italia e dell’accoglienza, ovvero cosa vuol dire essere gay friendly.

Secondo il giornalista è incredibile che il Paese sia ancora tanto chiuso verso il turismo gay, rinunciando così ad un’importante voce di crescita a causa di pregiudizi culturali e religiosi.

“Una grande contraddizione – afferma Cecchi Paone – visto che l’Italia, un secolo fa, proprio qui a Capri, fu la prima ad accogliere a braccia aperte artisti e intellettuali esuli politici che dovevano rifugiarsi lontano dai loro Paesi. Dobbiamo recuperare questa antica tradizione di ospitalità e anche di intelligente capacità di fare affari nel settore turistico per non diventare oltre che poco civili anche marginali”.

 

One thought on “Capri Rainbow, spazio al turismo gay

  1. Con molto rispetto per i gay e il loro mondo penso che ospitalità è tale quando è a 360 gradi e per tutti.

    Faccio notare che Capri non è disponibile per coloro che non hanno reddito adeguato anche se delle spese potrebbero sostenerle.

    Il tema dell’economia proprio non interessa ai giornalisti come Cecchi Paone.

    L’importante è che si manifesti disponibilità senza pregiudizi. bene! Però se questa è l’economia di Capri non ci si deve lamentare se certe osservazioni poi prestino il fianco a critiche anche contro i gay.

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