Italia mondiale, l’ultimo volo di Prandelli è il Brasile nel 2014

PrandelliTorino, 11 settembre – Balotelli stacca e timbra il biglietto per l’ultimo volo di Prandelli con la nazionale di calcio italiana. Operazione Brasile 2014 è cominciata ufficialmente ieri sera con il calcio di rigore trasformato da Mario Balotelli al 54’ minuto.

Al 51’ minuto un’uscita a vuoto di Peter Cech ha regalato l’1-1 all’Italia, ad approfittare dello svarione difensivo ci ha pensato Giorgio Chiellini che di testa ha infilato il pareggio proprio a Torino, allo Juventus Stadium, che l’ha consacrato bandiera bianconera ed eroe dei due scudetti vinti nelle ultime due stagioni.

La nazionale riparte proprio dallo Juventus Stadium alla volta del Brasile dove si disputerà il mondiale del 2014, l’ultimo torneo di Cesare Prandelli alla guida degli azzurri.

Proprio lui che quattro anni fa, dopo aver lasciato vacante la panchina della Fiorentina come miglior allenatore di quella stagione, aveva ripreso per mano la nazionale dopo il disastro del mondiale sudafricano. Sotto la sua guida gli azzurri avevano ricominciato con un gruppo per metà composto dalle novità che il campionato aveva sfornato in quegli anni ma con uno zoccolo duro consistente di vecchie glorie ed alcuni campioni del mondo del 2006. Un gruppo ricco e variegato che nel 2012 si era conquistato con grinta e determinazione la finale dell’Europeo persa poi in maniera indecorosa contro l’imprendibile Spagna.

Un risultato esaltato comunque da tutti, un secondo posto inatteso che aveva messo in luce la bontà del modo di giocare prandelliano.

La sorpresa non è terminata certo con quell’Europeo perché l’Italia, quest’estate, ha disputato una grandissima Confederations Cup perdendo solo in semifinale contro la Spagna ai rigori dopo aver vinto un girone difficilissimo. Con la prova di ieri sera gli azzurri hanno la matematica certezza di partecipare al  prossimo mondiale con tante certezze e sicurezze in più. L’ultima sfida di Prandelli è appena cominciata ma il gruppo sarà, probabilmente, da rivedere a seconda di quanto cambierà in questa stagione.

Già nell’ultima partita il tecnico della nazionale ha bocciato a priori Ogbonna. Il difensore ex-Torino ora in forza come centrale di difesa alla Juventus è stato convocato a causa del forfait di Barzagli ma in due partite non è ancora stato impiegato. Anzi ieri è stato sostituito da De Rossi, preferitogli anche se fuori ruolo.

Se poi il valzer delle punte dovesse continuare questo lo stabilirà soltanto il tempo. Balotelli sembra il perno intorno al quale costruire la squadra ma se El Shaarawi non dovesse più trovare spazio nel Milan, Prandelli potrebbe anche non contare più su di lui. Osvaldo, che da quest’anno sarà in Premier, è un’incognita tutta da valutare mentre il solo Gilardino, nonostante il record di gol in nazionale, non fornisce le garanzie che il tecnico cerca. Allora si pensa ad Lorenzo Insigne o ad un ritorno di Giuseppe Rossi se dovesse confermare quanto di buono fatto nelle prime due giornate di campionato.

Gli esperimenti finiranno a giugno comunque e il ct dovrà avere le idee chiare, il Brasile non può più attendere.

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