E’ crisi? Compro oro, 4 commercianti denunciati a Caserta

negozi-compro-oroCaserta, 11 settembre – L’operazione del Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri della Compagnia di Caserta ha portato alla denuncia per ricettazione due coniugi titolari di due negozi Compro-oro: D.M.M. classe 66 di Napoli e la consorte, S.K. classe 78 di origini ucraine. La coppia non ha saputo giustificare la provenienza dei gioielli esposti in vetrina ed in parte presenti in un armadio per un totale di 850 grammi.

Altre due persone sono state denunciate, G. R. classe 70 della provincia di Frosinone e V.D. classe 57 di San Nicola la Strada, che esercitavano il commercio coadiuvati da persone con precedenti di polizia e non autorizzati dalla competente autorità amministrativa.

L’operazione estesa ai comuni di Casagiove e Chiazzo, in provincia di Caserta, ha portato all’emissione di sanzioni amministrative per altri sette titolari di negozi compro-oro per un totale di 2156 euro, la sospensione della licenza per sessanta giorni per il titolare di un negozio a Caserta e l’avvio di un procedimento per la revoca della licenza nei confronti di altri cinque negozianti.

Quello dei negozi Compro Oro è un mercato appetibile da parte della criminalità come punto di ricettazione della merce reperita da furti in appartamenti e posto, per questo motivo, sotto controllo da parte delle forze dell’ordine che monitorano il tipo di commercio in tutto il territorio nazionale.

Ma all’interno di queste attività molti oggetti sono di privati cittadini che, a causa della crisi sono stati costretti a disfarsi dei loro averi, spesso ricordi di famiglia, per poter affrontare il difficile momento di un’economia domestica messa sempre più a dura prova da veri e propri attentati alla sua stabilità come la perdita del lavoro, le bollette, i mutui e quanto altro possa incombere sulle spalle degli italiani di questi tempi.

Il Rapporto Italia 2013, dell’istituto Eurispes, sui primi sei mesi dell’anno evidenzia come il 28,1% dei cittadini abbia deciso di vendere oro e argento per denaro contante, vale a dire un italiano su quattro. Le categorie più coinvolte sono nel 42,6% persone in cerca di prima occupazione, per il 36,9% quelli in cerca di un nuovo lavoro ed i pensionati in misura inferiore, circa il 20,5%.

Rispetto al 2012 il numero è triplicato perché non si era andati oltre l’8,5%, dove la percentuale maggiore si è avuta al Sud con un 31,8% seguito dal 27,5% delle Isole, il 27,4% del Nord-Est, il 24,2 del Centro e il 23,6% del Nord-Ovest.

Se i primi sei mesi del 2013 hanno visto il triplicarsi della percentuale rispetto al 2012, bisognerà attendere la pubblicazione Eurispes di fine anno per constatare quanto pesante sia la crisi economica per gli italiani ad oggi ben quantificabile, anche attraverso il conteggio di quelle persone che cedono ricordi familiari del passato in cambio di un presente senza avere la certezza di un futuro.

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