Emergenza abitativa. A Bagnoli, una storia di “ordinario” disagio vissuto in queste ore da 15 famiglie esasperate.

Bagnoli, ex scuola media “Cesario Console” di via Giusso. L’edificio venne occupato il 16 luglio del 2008 da alcune famiglie evacuate dopo l’incendio della palazzina di via Trencia a Pianura e da famiglie senzatetto di Bagnoli. A distanza di 4 anni, il disagio è ancora vissuto da 15 famiglie sull’orlo della disperazione per la voce diffusa di uno sgombero che dovrebbe avvenire entro aprile/maggio di quest’anno. Siamo entrati in un locale che un tempo ospitava la Biblioteca Mazzacurati, lodevole iniziativa che l’associazione “Laboratorio città nuova” aveva dato vita, facendola diventare un importante ritrovo sociale e culturale per il quartiere di Bagnoli. Ma questa è un’altra storia, andata a finir male, almeno sino ad ora.

Li, dove qualche anno fa si sentiva odor di libri raccolti con dedizione e cura dai volontari dell’associazione, ora vi è un lavabo, una cucina ed un tavolo per il pranzo di una famiglia che per necessità ha dovuto trasformare una stanza di una scuola nella propria abitazione. Intorno a quel tavolo abbiamo ascoltato la disperazione e l’amarezza di Adele, Maria e Patrizia che questo disagio di non avere una casa vera, lo vivono sulla propria pelle. “Siamo qui perchè non sappiamo dove andare e abbiamo paura che da un momento all’altro ci metteranno in mezzo ad una strada”, racconta Maria, con il piglio di chi da anni si trova a lottare per la sopravvivenza.

“Vivo con pochi spiccioli di una pensione sociale, non posso permettermi di pagare l’affitto di una casa ne qui ne altrove, vorremmo lavorare, ma chi darà mai un lavoro a noi?”, incalza Adele. “Qui tre famiglie, ex sfollati di Pianura, hanno già avuto l’assegnazione di un alloggio. A Ponticelli, Pianura e Soccavo. Ma vi sono altre 15 famiglie che, pur essendo in graduatoria per l’assegnazione di un alloggio popolare, non sanno dove andare. Tra poco ci metteranno fuori di qui, entro aprile, ci hanno detto che dobbiamo andar via”, dice Patrizia. Questo la forte preoccupazione che accomuna le tre donne. Il degrado di una struttura, da sempre adibita a plesso scolastico ed ormai fatiscente, è tangibile.

La palazzina è proprietà privata, un tempo data in fitto al Comune che vi insediò la scuola media. Il proprietario da anni rivendica, a giusta ragione, il proprio diritto di rientrarne in possesso dello stabile, visto che tra l’altro non riceve nessun fitto da parte del Comune, ed ha aperto, da alcuni anni, un contenzioso con l’amministrazione cittadina. In questi anni la Municipalità ha seguito la vicenda ed oggi le famiglie in attesa di un alloggio definitivo sono seguiti in particolare dal vicepresidente Rosario De Angelis e dal neo assessore municipale, Camilla Alighieri, che stanno sollecitando l’assessore comunale, con delega alle politiche sociali, Sergio D’Angelo, per trovare una soluzione a questa vicenda. Domani, De Angelis, incontrerà gli occupanti abusivi per comunicare eventuali decisioni sul loro futuro.

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