Bossa (PD) in visita al Villaggio Preistorico di Nola, il sito archeologico che sarà interrato

SIMPOS5

Nola, 17 settembre – L’Onorevole Luisa Bossa, ieri in città per presentare il suo ultimo libro “Donne in carne ed ossa”, alle ore 18,30 presso La festa dei folli, ha fatto visita anche al morente Villaggio Preistorico di Nola, reperto archeologico dell’Età del Bronzo, prossimo all’interramento. (vai all’articolo)

Il sopralluogo dell’Onorevole è nato dal desiderio di vedere da vicino l’attuale stato in cui si trova l’area nolana, oggi sommersa sotto due metri di acqua, dove è già stato attrezzato il cantiere che si occuperà della messa in sicurezza e del successivo interramento delle capanne preistoriche, riemerse nel 2001.

I lavori, già programmati dalla Soprintendenza, sono attualmente molto contestati, ma ad oggi sembrano inevitabili. L’unica possibilità potrebbe trovare spazio all’interno del Decreto Cultura del Ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Massimo Bray in cui è stato richiesto che la nuova Soprintendenza per i beni archeologici di Pompei, leggi qui, importante passo avanti per gli scavi, cambi la sua denominazione e assuma il titolo di Soprintendenza dell’Area vesuviana, ulteriore progresso per tutto il patrimonio archeologico della regione.

Il provvedimento, su indicazione di Luisa Bossa, gruppo PD, che ha personalmente presentato l’emendamento, è in discussione al Senato: “Il Decreto Bray – ha spiegato l’Onorevole – opportunamente separa la vecchia Soprintendenza di Napoli e Pompei e ne istituisce una speciale per i beni archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia. Ritengo necessario che tale, nuovo, istituto allarghi la sua competenza anche all’immenso patrimonio di tutta la zona vesuviana, da Oplonti a Boscoreale, da Torre del Greco a Santa Maria la Carità e Poggiomarino. Per questo ritengo che la denominazione più appropriata per il nuovo organismo sia quello di Soprintendenza speciale per i beni archeologici dell’Area vesuviana, in modo da rappresentare organicamente un solo sistema organizzativo e di tutela del patrimonio della zona”.

Una corsa contro il tempo quindi, dove i meccanismi della burocrazia, titoli e forme potranno fare la differenza e salvare il morente Villaggio Preistorico di Nola che ad oggi, sembra non sfuggire al suo inesorabile destino: finire sotto terra.

One thought on “Bossa (PD) in visita al Villaggio Preistorico di Nola, il sito archeologico che sarà interrato

  1. Piano piano. Con raffinato percorso e in mezzo ai bei discorsi il governo Letta (Governo delle larghe intese!)sembra che non sia tanto entusiasta di fare svolte di rilievo per l’archeologia e per la tutela delle aree presenti in campania in quanto interrare siti come quelli di Nola e Poggiomarino sembra normale. Invece è straordinario e rappresenta uno schiaffo alla cultura e si sta dimostrando che i beni culturali debbono essere solo un business e quando è possibile s’intende.

    L’On. Luisa Bossa evidentemente non ben chiaro che nel pianeta Terra denominare “Soprintendenza archeologica di Pompei…” significa presentare messaggi chiari e ricevibili. Pompei è nota a livello internazionale. Si sta parlando di un falso problema in quanto il territorio di riferimento può ben comprendere tutte aree orbitanti in prossimità del Vesuvio. Dove sta il problema!

    Penso che l’On. Luisa Bossa dovrebbe riflettere oltre che sul suo emendamento anche sul fatto che poi se un sito sta fuori da questa nuova soprintendenza non dovrebbe ricevere una equanime attenzione? Purtroppo si sta dimostrando che il Governo Letta non vuole fare svolte ma solo gestire processi ordinari che sono finalizzati ad azzerare la fruizione a fronte di tasse e tributi che paghiamo come cittadini.

Lascia un commento

8 − 3 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.