Capitale Europea della Cultura 2019, Caserta e Pompei unite nella sfida

sindaci caserta pompeiCaserta, 17 settembre – Pio Del Gaudio, sindaco di Caserta, a nome del Comitato “Caserta candidata a Capitale Europea della Cultura 2019”, e Claudio D’Alessio, sindaco della città di Pompei, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa.

Auspicando alla concessione del titolo per il capoluogo dell’omonima provincia campana, realtà ricca di storia e di beni culturali, nota soprattutto per la Reggia Borbonica definita la Versailles italiana, i due sindaci hanno sottoscritto un accordo per rilanciare l’intera area culturale della Campania: unire le forze e sfruttare l’occasione strategica a favore del comparto turistico.

“Il collega D’Alessio – spiega Del Gaudio – ha immediatamente aderito alla nostra proposta. Aggiungiamo questo importante risultato a quelli finora raggiunti per la candidatura di Caserta, frutto dell’impegno quotidiano che Confindustria Caserta sta prestando all’iniziativa, con il presidente Luciano morelli e Donatella Cagnazzo, e al coordinamento che, sul versante della nostra Amministrazione, è garantito al Comitato dal nostro assessore Tina de Negri. La Città di Pompei e le sue ricchezze storico monumentali uniche nel mondo rappresentano un valore inestimabile per la cultura dell’intera Europa, testimonianza irripetibile di antiche civiltà e culture.
Da qui l’interesse a collaborare con il Comitato ai fini di integrare il programma di eventi previsto con l’inserimento di specifiche iniziative da realizzarsi sul territorio. L’intesa sancisce il nostro impegno comune, una volta superata la fase di preselezione, a costituire una Commissione congiunta per l’implementazione di programmi di collaborazione sì da creare un forte collegamento tra gli eventi e le manifestazioni da realizzare nel corso dell’anno 2019”.

L’accordo per la candidatura risale allo scorso 22 maggio ed è stato firmato dal sindaco della Città di Caserta, Pio Del Gaudio, il presidente di Confindustria Caserta, Antonio Della Gatta, e il presidente dell’UCSI (Unione Cattolica Stampa Italiana), Luigi Ferraiuolo.

“Le basi per poter concorrere ci sono e dobbiamo trovare il coraggio di rilanciarci invece di piangerci addosso”, affermò il sindaco nell’occasione.

Sono diciannove le città italiane che aspirano al titolo, al momento, l’elenco preliminare riporta le seguenti: Amalfi, Aosta, Bergamo, Caserta, Catanzaro, L’Aquila, Lecce, Mantova, Matera, Palermo, Perugia, Pisa, Ravenna, Siena, Siracusa, Taranto, Torino, Urbino, Venezia.

“Dal 1985 – come riporta europarlamento24 – una città dell’Unione europea diventa capitale della cultura per un anno durante il quale ha la possibilità di manifestare la sua vita e il suo sviluppo culturale. Notevoli i vantaggi in termini socio-culturali ed economici”.

Il 2019 sarà l’anno dell’Italia e della Bulgaria.

FOTO: tratta da interno18.it
Fonte: interno18.it

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