Il Trianon, avamposto culturale di Forcella, riprende fiato grazie alla ricapitalizzazione

teatro-trianonNapoli, 18 settembre – Lo scorso martedì 12, è stato emanato un comunicato stampa da parte della giunta regionale della Campania con il quale si informava che: “come deliberato nell’assemblea dei soci dello scorso 31 luglio, si è provveduto alla sottoscrizione ed al versamento dell’aumento di capitale sociale della Trianon Viviani SpA” (vai all’articolo).

Con questa sperata e attesa operazione si è scongiurata la vendita a privati dell’immobile, la cui asta è nel frattempo già andata deserta due volte, riducendo drasticamente, in questo modo, il valore dell’immobile, sito UNESCO, per la presenza, al suo interno, dell’unica torre in elevato della Campania, risalente ad epoca greca.

“Intanto – continua il comunicato – l’attività del teatro non ha subito alcuna interruzione“, attività che, sotto la direzione artistica di Giorgio Verdelli, è stata dedicata esclusivamente alla musica. Questa scelta artistica, se per un verso ha riportando nuova linfa al teatro ormai in agonia, dall’altro ha del tutto snaturato la mission con la quale il teatro, reso pubblico dall’intervento di Regione Campania e Provincia di Napoli nel 2006 sotto la direzione di Nino D’Angelo, era tornato in auge dopo un lungo periodo che lo aveva ridotto a cinema a luci rosse.

L’intento era nobile e quantomai utile, soprattutto considerato che il teatro si trova nel problematico quartiere di Forcella, dove l’attività teatrale volta al sociale ed al coinvolgimento dei giovani, ha permesso, negli anni, di portare via braccia giovanissime alla criminalità organizzata dando vita a quello che nel comunicato della giunta regionale viene definito “prezioso avamposto culturale”.

Al momento si può solo gioire del fatto che il teatro e chi vi lavora possa proseguire la propria attività, il prossimo 21 settembre, infatti, sarà presentata alla stampa ed agli addetti ai lavori la nuova stagione artistica del Trianon.

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