Pillole di calcio. Napoli – Borussia: l’analisi tattica

pillole-calcio-napoliIl Napoli batte il Borussia 2-1 e conquista i primi tre punti del girone di Champions. Nell’altra partita l’Arsenal batte a domicilio il Marsiglia con identico punteggio. Ma, soprattutto, il Napoli offre una prova maiuscola perché di fronte ha i finalista della scorsa Champions, attuali leader della Bundesliga a punteggio pieno e freschi supercampioni di Germania. Il Napoli, insomma, batte uno squadrone.

FORMAZIONI. Benitez inserisce nell’undici titolare chi aveva riposato tre giorni prima contro l’Atalanta: Maggio, Britos, Zuniga in difesa, Behrami a centrocampo, Callejon e Hamsik in avanti. Il Borussia è leggermente più coperto del previsto con Blaszcykoski alto a destra al posto di Aubameyang (Kuba ha caratteristiche molto differenti dal gioiellino francese).

BORUSSIA. Il Napoli sta giocando benissimo da inizio anno (escluso qualche passaggio a vuoto contro il Chievo) ma le prestazioni offerte contro i modesti avversari fin qui battuti in campionato valevano fino a un certo punto. Il Borussia è tanta roba e ad oggi più forti dei tedeschi di Dortmund ci sono solo Bayern, Real Madrid e Barcellona.

BENITEZ. Il Napoli ha la faccia del suo allenatore: rosso e pacioso come il classico curato di campagna. Rafa scrive tranquillo sul suo block notes e il Napoli palleggia, Rafa si alza qualche volta e il Napoli accelera, Rafa rimane a lungo seduto per non bagnarsi sotto l’acquazzone che bagna il debutto europeo del San Paolo e il Napoli amministra con qualche patema finale.

MODULO. La sicurezza di Benitez si vede nel proporre lo stesso Napoli di sempre anche contro un avversario fortissimo. Nessun aggiustamento difensivista ma la stessa ricerca del palleggio a tutti i costi, a volte noioso, ma sempre ragionato.

TATTICA-1. La partita si spiga così: i moduli sono speculari ma mentre il Napoli cerca di risalire il campo con il possesso, il Borussia morde gli avversari, si disimpegna alla grande in fazzoletti di terreno e poi verticalizza immediatamente per i suoi trequartisti.

TATTICA-2. Benitez disarma la squadra di Klopp in tre mosse: Behrami e Inler lavorano come matti coprendo le classiche verticalizzazioni tedesche, il lancio lungo usato con sapienza nuova per esplorare zone di campo lontane dal pressing e il valore di Higuain e Reina: il primo offre superiorità sul numerica sul centrocampo tedesco e il secondo salva il suo risultato con due grandissime parate a inizio a fine gara.

SVIZZERI. Il compito più duro forse lo avevano le guardie svizzere del Napoli che dovevano evitare i collegamenti tra centrocampo e trequarti tedesca. Lo fanno con un lavoro senza pause: perché attaccano il portatore di palla, danno una mano a Maggio e Zuniga e Inler offre una delle migliori regie da quando è a Napoli. I migliori in campo saranno anche Higuain, Insigne e Reina, ma allo stesso livello va messo Inler.

PRESSING E LANCI. Benitez e Klopp hanno mostrato un esercizio del pressing e del lancio lungo molto diverso: i tedeschi mordono per recuperare palla e ripartire immediatamente, il Napoli recupera palla, la rigioca, anche più di una volta, e sale compatto di squadra. Più lento, ma più quadrato. E anche il lancio lungo è usato in maniera diversa: i tedeschi verticalizzano sfruttando i tagli all’interno dei trequartisti dietro i terzini avversari, il Napoli lancia quasi in orizzontale per sfruttare la zona di campo non affollata dal pressing aprendo ora per Maggio, ora per Zuniga. E, questa volta, i lanci li calibra Inler e non Albiol: e lo fa alla grande.

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