Abolizione Imu. Le casse comunali vuote mettono a rischio gli stipendi dei dipendenti

THAILAND-MYANMAR-CYCLONE-EURoma, 21 settembre – Il presidente dell’Anci, Piero Fassino, ieri durante l’audizione presso la Camera dei Deputati ha lamentato un’emergenza di liquidità per molti comuni italiani, a causa della mancata riscossione della rata Imu di settembre, tassa abolita dal governo Letta e sostituita con la service tax.

L’abolizione dell’imposta ha infatti determinato un buco di 2,4 miliardi di euro per le casse degli enti locali e, dichiara Fassino: “Molti Comuni al 30 settembre non saranno in grado di pagare gli stipendi ai dipendenti”, manifestando l’urgenza di un trasferimento dalle casse centrali.

Il Governo ha rassicurato l’Anci con un comunicato, assicurando l’erogazione delle risorse necessarie entro pochi giorni, vista anche l’urgenza e il rischio che grava sui dipendenti comunali. Fassino chiarisce che per una corretta erogazione delle buste paga, il trasferimento dovrà avvenire al più tardi durante la giornata di domenica: “Non facciamo le buste paga con il lapis il 29 settembre, ci sono procedure che richiedono tempi precisi”.

 

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