Un’occhiata a Washington DC

WashingtonDCL’immagine che uno ha di Washington è quella di città austera e asettica, meramente rappresentativa degli Stati Uniti, una concentrazione di potere e di persone indaffarate a far funzionare il Paese. È vero solo in parte.

Le grandi circonvallazioni che portano tutte direttamente al cuore della città, attraversano con numerosi ponti l’immenso fiume Potomac, affascinante e ricorrente veduta da cartolina.
Raggiungendo la via principale, ci si accorge subito della grandiosità dei palazzi, dell’ordine e di quanto la storia sia presente in ogni angolo. La cupola del Campidoglio si scorge dominante su tutti gli altri edifici, come una presenza costante ed esaltante. A pochi passi di distanza, la Library of Congress, la sontuosa biblioteca ottocentesca in stile rinascimentale, con un’enorme fontana di Nettuno all’ingresso, che oltre all’intera storia d’America conserva la collezione personale di Thomas Jefferson e la prima Bibbia stampata di Gutemberg.

A fianco della Library sorge l’imponente tempio della giustizia della Supreme Court, oggi in ristrutturazione.
Ma è entrando proprio nel Capitol, il Campidoglio, che si percepisce la grandezza dell’intera Nazione, quanta strada e quanta fatica, quanti ideali e forza d’animo, per arrivare all’unità della più potente democrazia del mondo. Il giro turistico del Campidoglio è estremamente organizzato e interessante e dopo un breve film introduttivo sulla storia politica americana si può vedere il palazzo in tutta la sua bellezza e, se si è fortunati, anche entrare nelle stanze dove si riunisce il Parlamento.

Constitution Avenue e Madison Drive sono i percorsi più popolari per osservare gli edifici storici, i musei e le pinacoteche, tutti armonicamente immersi nel grande Mall, il curatissimo parco che ha ad un estremo il Capitol e all’altro il Lincoln Memorial.
Un insieme di bellezza e ordine, di ricchezza ma anche austerità e tra i tanti palazzi, la blindatissima White House assediata dai turisti e dai curiosi. Il prato verde brillante rasato al centimetro, siepi di rose rosse, il colonnato candido, la cancellata in ferro battuto, la sorveglianza ovunque (anche sul tetto), la bandiera a stelle e strisce sulla sommità, tutto perfetto come lo si immagina e tipicamente americano.

Dopo una passeggiata rilassante lungo l’insenatura del Tidal Basin, abbracciato da una lunga camminata all’ombra degli alberi di ciliegio, si possono ammirare i monumenti immersi nel verde: il Jefferson Memorial, il Franklin D. Roosevelt Memorial, il Lincoln Memorial e il Vietnam Veterans Memorial, nonché quelli in ricordo di Martin Luther King Jr. dei caduti della guerra di Corea e della Seconda guerra mondiale, tutte strutture bellissime e gremite di turisti.

Non può mancare un’occhiata al quartiere di Georgetown, sede della prestigiosa università omonima. Le case sono edifici bassi e colorati, i negozi piccoli e graziosi, ci sono tantissimi ristoranti (molti di cucina italiana tra cui si consiglia Il Canale in 31esima strada) e caffetterie, dove sedersi e godere dell’ambiente. Questa città nella città si affaccia interamente sul fiume Potomac, la cui superficie di argento liquido è sempre solcata da canoe e barche a vela, da cui scorgere il verde smeraldo della Roosevelt Island, che ha alle sue spalle la presenza distante e nascosta del Pentagono.

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