Pillole di calcio. Milan-Napoli, l’analisi tattica

pillole-calcio-napoliIl peggior Napoli della stagione batte il miglior Milan della stagione. E la stagione, lo ripetiamo, degli azzurri, fa un salto di qualità. Rafa è un grande allenatore, ma poggia anche su una buona dose di fortuna che azzera i suoi primi piccoli errori tattici.

FORMAZIONI. Il Napoli presenta gli stessi undici che hanno battuto il Borussia con due cambi: uno forzato e uno voluto. Mesto prende il posto di Maggio che ha accusato un fastidio al ginocchio prima del riscaldamento e Dzemaili rileva Inler dopo un’ottima prova in Champions.

MILAN. Allegri tra i titolari riesce a recuperare solo Abate: rimango out Gabriel, De Sciglio, Bonera, Silvestre, Montolivo, Saponara, Kakà, El Shaarawy e altri.

AVVIO NAPOLI. Il Milan regala il pallino del gioco al Napoli per il primo quarto d’ora: l’avvio degli uomini di Benitez è super con tre occasioni nitide nei primissimi minuti. Behrami imbeccato da Insigne, Higuain su pisolino dei centrali rossoneri e poi il gol di Britos.

RISVEGLIO MILAN. Per buona parte del match sono i rossoneri ha comandare il gioco. A fine partita ci saranno 8 occasioni gol Milan e 6 Napoli. Ma Pepe Reina riesce a salvare gli azzurri: molto dei tre punti di stasera sono merito del portiere spagnolo che, non a caso, il prossimo 30 giugno, sarà il portiere del Barcellona.

TATTICA-1. Con la massima umiltà nei confronti di un maestro di calcio come Rafa, ci sembra lecito interrogarci su un paio di questioni. L’onesto Allegri ripete da venti giorni che vede bene insieme Matri e Balotelli perché Matri attacca la profondità tenendo occupati i centrali avversari e crea lo spazio di manovra per Balotelli. L’attaccante della nazionale, infatti, si muove da seconda punta nello spazio che si crea, grazie ai movimenti di Matri, tra difesa e centrocampo avversario. Si sa, lo sanno tutti, è quello che Allegri ha fatto stasera e anche Rafa lo sapeva. Ci lascia perplessi l’incapacità a porvi rimedio.

TATTICA-2. Balotelli si muove alle spalle di Behrami e Dzemaili insieme a Birsa prima e Robinho poi, entrambi impalpabili per fortuna. Eppure, da solo, tira 17 volte verso la porta avversaria. Scrivere che Allegri abbia battuto Benitez ci suona stranissimo, ma, a quanto pare, Rafa non ha risposta alla mossa, per altro telefonata di Allegri lasciando di fatto a Balotelli ampia possibilità di manovra.

TATTICA-3. Benitez ha un concetto chiaro di alternanza: ha più volte ribadito che giocare una partita alla grande non assicura la propria riconferma. E l’esempio è Inler che a nostro avviso è stato il miglior in campo contro il Borussia e che oggi finisce in panchina. Ma, soprattutto nel secondo tempo, quando serviva più copertura e più geometria al centro (ricordate la regia di Inler mercoledì sera?), lo spazio per Inler ci sarebbe stato. Soprattutto al posto di Insigne o Hamsik.

TATTICA-4. I movimenti di Marek oggi sono stati meno efficaci del solito. E, sempre con la massima umiltà nei confronti del maestro Rafa, ci chiediamo perché oggi, quando la squadra sbagliava in continuazione nelle uscite palla a terra, abbia lasciato Marek così alto. Ci chiediamo perché non abbia chiesto allo slovacco di svestire i panni di seconda punta e indossare quelli di regista arretrato, complice la panchina di Inler.

Lascia un commento

quattordici − 8 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.