Il bilancio di due anni di gioco online

gioco-onlineIl comparto giochi è divenuto in breve tempo un settore rilevante per l’economia italiana, così come per le entrate erariali, che negli ultimi anni si sono ritrovate una nuova e crescente fonte di introiti. Purtroppo si parla di questo settore quasi sempre in termini negativi e soprattutto l’attenzione dei media è concentrata quasi solo sui danni delle video slot, che in effetti invadono anche la nostra città. Molto meno si parla invece del gioco online molto più controllato, visto che in questo ambito non circolano contanti e tutte le transazioni sono tracciate.

Eppure sono due anni ormai che i giochi online con scommessa hanno avuto una ampia legalizzazione ed i risultati di questa operazione sono stati recentemente diffusi e consentono di fare un bilancio ed anche alcune considerazioni su questo settore, che interessa da vicino anche la nostra regione, una delle più attive su questo fronte. La legalizzazione del gioco online è avvenuta ufficialmente il 18 luglio 2011: prima di allora erano consentiti in internet solo il poker a torneo, le scommesse sportive ed altri giochi come il bingo o il gratta e vinci online. Da due anni fa l’offerta dei giochi si è quindi ampliata notevolmente, andando ad includere anche il poker in versione cash ed i casinò online.

Il settore in questo modo si è arricchito di nuovi giochi ed operatori: il poker non più legato solo alla forma a torneo, il blackjack, il gioco di William Hill Roulette Italiana ed altri ancora. Solo questi nuovi giochi (poker cash e casinò online) hanno generato in due anni una raccolta di 25,5 miliardi di euro. Cifre da capogiro, ma che rappresentano solo le giocate: una buona parte di queste è infatti rientrata ai giocatori sotto forma di vincite. Ed in effetti la spesa effettiva è stata decisamente più bassa, ossia di soli 742 milioni di euro.

Allo stesso modo, anche il gettito fiscale è stato relativamente limitato, pari a 150 milioni di euro. Può sembrare una cifra bassa se paragonato alle somme giocate, ma va ricordato che circa il 97% delle somme giocate è stato restituito sotto forma di vincite e che il prelievo fiscale viene applicato quindi sulla spesa effettiva. Questo sistema ha consentito quindi di restituire molti soldi ai giocatori e di contrastare quei siti senza licenza che cercano di operare in maniera illegale in Italia.

Fino ad oggi quindi il cammino del gioco online ha avuto un trend positivo, ed è riuscito nell’intento principale, ossia di arginare il gioco online illegale. Per il futuro ci sono sfide da affrontare come aumentare ancora la tutela dei giocatori, la gestione della crisi del poker online, la creazione di una liquidità internazionale all’interno dell’Unione Europea, l’introduzione di nuovi giochi senza che questi vadano a mettere in crisi gli operatori ed i giochi già sul mercato.

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