27 settembre, Giornata Mondiale del Turismo

world-tourism-day-1Si celebra oggi la Giornata Mondiale del Turismo, WTD 2013, evento globale nato il 27 settembre 1979 data storica coincidente con l’applicazione dello statuto dell’Organizzazione Mondiale del Turismo.

“Turismo e acqua: proteggere il nostro futuro comune”, il tema della 34 esima edizione che quest’anno sarà lanciato dalle Maldive, luogo designato per le commemorazioni ufficiali dove si confronteranno operatori turistici, pubblici e privati, esperti di conservazione dell’acqua e tecnici specializzati nell’uso sostenibile di questa, provenienti da tutto il mondo, in un alto livello di Think Tank.

La Giornata Mondiale del Turismo 2013 mette in evidenza la responsabilità del settore del turismo per tutelare e gestire in maniera intelligente l’acqua intesa come bene prezioso – afferma Ban Ki-moon, il Segretario generale dell‘ONU – In questo Anno Internazionale della Cooperazione per l’Acqua, esorto tutte le strutture turistiche a ridurre i consumi e migliorare la gestione dei rifiuti e invito le persone a partecipare per la loro parte, facendo scelte ambientalmente consapevoli quando viaggiano”.

WTD 2013 offre l’opportunità unica di far brillare i riflettori sull’acqua – il messaggio di Taleb Rifai, segretario generale di UNWTO (United Nations World Tourism Organization) – Esorto tutti coloro che sono coinvolti nel settore del turismo ad unirsi alla nostra campagna per escogitare soluzioni, innovare e garantire un contributo affinché tutto il comparto turistico acceda in modo sostenibile alle risorse idriche in tutto il mondo”.

In Italia molte le iniziative per partecipare a questa sfida mondiale di salvaguardia dell’acqua.

In Campania, ad Amalfi, per il 27 ed il 28 sono in programma due giornate di studio dedicate al “problema delle risorse idriche, dell’acqua, del suo uso e del suo abuso”, come riporta il programma organizzato dall’Ufficio Cei per la Pastorale del Turismo.

Oggetto dell’incontro sarà la discussione sul livello di “Ingiustizia nel consumo dell’acqua nelle località turistiche, soprattutto del terzo mondo, caratterizzato da una spoliazione delle comunità locali dell’accesso e uso dell’acqua; dalla compromissione di vantaggi (lavoro, sviluppo, crescita) che il turismo offre per la mancata tutela e protezione dei diritti sull’acqua da garantire alle popolazioni residenti; dallo spreco e da un consumo sproporzionato alle necessità dell’acqua nelle strutture turistiche a discapito di un sufficiente accesso ad essa di chi ne ha più diritto, le popolazioni.

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