Pillole di calcio. Napoli-Sassuolo

pillole-calcio-napoliIl Napoli impatta in casa contro il Sassuolo. Un gol per parte, Dzemaili e Zaza entrambi nel primo tempo. Poi tante occasioni, da una parte e dall’altra a dire il vero, ma il risultato non cambia. Sono due punti persi. Anche perché la Roma vince a Marassi portandosi da sola in testa al campionato.

FORMAZIONI. Il Napoli con lo stesso modulo di sempre ma con un’ampia turnazione. Riposa la coppia di centrali e in campo scendono Cannavaro e Fernandez (errore di Benitez?) e sulle fasce Mesto a destra per l’infortunato Maggio e Armero a sinistra con Zuniga neanche convocato. A centrocampo riposa Behrami, in avanti attorno agli inamovibili Hamsik e Higuain si muovono Pandev e Mertens.

SASSUOLO. Gli uomini di Di Francesco non sono rinnovati tatticamente ma nello spirito. L’allenatore deve aver lavorato tantissimo sulla testa dei suoi che solo tre giorni fa, e per di più in casa, hanno preso 7 gol dall’Inter di Mazzarri. Quella di ieri è stata una squadra molto più concentrata che forse ha giocato soprattutto per il suo allenatore, messo pubblicamente in discussione dal patron Squinzi. Fatto sta che la partita della vita il Sassuolo al San Paolo la fa.

TESTA. Se non avessimo visto la partita la spiegazione sarebbe più facile. Se si pensa al divario tecnico tra le squadre in campo, allo spessore dei tecnici e, se vogliamo, anche ad un San Paolo stracolmo per una partita non certo di cartello, l’unica motivazione alla mancata vittoria potrebbe essere una deconcentrazione di fondo. In questi casi una partita del genere non si vince se il tuo approccio e molle e se lasci prendere troppo coraggio agli avversari. Ma così non è stato perché il Napoli offre il meglio di sé proprio nel primo quarto d’ora quando, del resto, sblocca il risultato.

AVVERSARIO. Il problema è un altro e sta nell’ottima prestazione del Sassuolo: il tridente schierato sulla carta lavora tantissimo in fase difensiva, il pressing è efficace e, a tratti, arriva fino all’area di rigore del Napoli. Niente di più assurdo rivedendo il Sassuolo solo tre giorni fa. Anche Benitez a fine gara non criticherà i suoi, almeno davanti alle telecamere, ma elogerà l’avversario, obiettivamente alla sua miglior prestazione da inizio anno.

DIFESA. I quattro di difesa sono tutti sotto la sufficienza e ci chiediamo, con il massimo rispetto nei confronti di un maestro come Rafa, quanto fosse necessario un turn over così spinto. I centrali di scorta non danno sicurezza, Cannavaro sbaglia qualche intervento, Reina poteva fare molto di più sul gol ma Fernandez sbaglia tantissimo. Vero è che si gioca ogni tre giorni, ma il Napoli B, almeno in difesa, non offre ancora garanzie

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