Il Pdl ricatta ancora il Governo e minaccia la diaspora. Letta rilancia con la richiesta di verifica di Governo. Dimissioni bluff?

napolitanoRoma, 26 settembre – Responsabilità, rispetto del diritto e preoccupazione per le sorti del Paese. Queste le tre motivazioni alla base della dichiarazione del Pdl, rilasciate ieri sera, che minaccia le dimissioni dalle Camere dei suoi esponenti, in caso di decadenza dalla carica di Senatore di Silvio Berlusconi.

Allarmato, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ogginon ha presenziato ad un convegno della Fondazione De Gasperi, giustificandosi col fatto che l’evento in questione merita tutta la sua attenzione. Napolitano definisce l’accaduto un “Fatto politico improvviso e istituzionalmente inquietante” e pone l’accento sull’inopportunità del tentativo del Pdl di fare pressione su di lui per uno scioglimento anticipato delle Camere. Inoltre, invita gli esponenti del Pdl a dimostrare solidarietà verso il leader del loro partito in altri modi, non mettendo a repentaglio la stabilità politica del Paese. Pare che al Presidente della Repubblica non sia andata giù la dichiarazione della diaspora, avvenuta quasi simultaneamente all’incontro tra l’alta finanza ed il premier Enrico Letta a New York. Il presidente del Consiglio ha infatti tentato di rassicurare i potenziali investitori circa le opportunità in Italia, tentativo di fatto vanificato dalle minacce del Pdl, in quanto gli investimenti sono legati inesorabilmente alla stabilità politica.

Le reazioni degli esponenti del Pdl non si sono fatte attendere, e mettono sotto accusa Napolitano per aver dato un giudizio politico affrettato. Santanchè: “Il Presidente della Repubblica dovrebbe sì inquietarsi, ma per l’apertura da parte dell’Europa del procedimento di infrazione sull’irresponsabilità dei giudici italiani”, scivolando sulla questione che in realtà riguarda la responsabilità dello Stato negli errori giudiziari.

Ora pare che per reazione – o per dispetto – alla nota del Presidente della Repubblica, i deputati ed i Senatori del Pdl stiano cominciando uno alla volta a presentare le dimissioni ai capigruppo del partito alla Camera e al Senato.

Intanto il Presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha annunciato un’immediata verifica di governo non appena sarà rientrato in Italia.

One thought on “Il Pdl ricatta ancora il Governo e minaccia la diaspora. Letta rilancia con la richiesta di verifica di Governo. Dimissioni bluff?

  1. Purtroppo mai come in questa fase della nostra storia abbiamo problemi grossi e drammatici. L’Istat continuamente presenta le due aree socioeconomiche dell’Italia, quella ordinaria e con redditi discreti e quella con evidenza di accellerazione continua dei processi di povertà e non solo relativa come fenomeno conseguente alla crisi che stiamo attraversando ma assoluta.

    Non riesco a comprendere le scelte del PDL che non vuole serenamente accettare che una sentenza della Cassazione deve fare il suo corso.

    La legge è uguale tutti.

    Se il PDL vuole mettere in crisi il parlamento lo faccia. Mi sembra che ormai necessiti una nuova legge elettorale anche perché quella che è in vigore è stata in parte oggetto di una sentenza della Corte Costituzionale e quindi va cambiata.

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