Cassa integrati Fiat: a quando l’alba di un nuovo giorno?

pomigliano2 (1)Napoli, 27 settembre – La lunga notte dei cassa integrati della Fiat di Pomigliano è iniziata all’alba di oggi intorno alle 4,00.

Motivo della protesta la riassunzione dei lavoratori in cassa integrazione e la garanzia di salario. Il varco principale denominato “Vico” è stato presidiato da parte di circa duecento lavoratori del gruppo Comitato cassaintegrati Fiat unitamente a studenti, lavoratori della Fiat di altri stabilimenti, tra i quali anche quello di Mirafiori, disoccupati aderenti ai sindacati di base Cobas, Si Cobas ed ai Carc, centri sociali di Napoli. Lo scopo era quello di bloccare la produzione, ma con l’apertura dei valichi secondari è stato possibile far entrare i lavoratori del primo turno.

I manifestanti si sono spostati dopo qualche ora sulla statale 162 occupandola per circa un’ora bloccando il traffico dei pendolari che transitano per raggiungere il posto di lavoro in città. Alcuni dimostranti sono tornati allo stabilimento dove hanno iniziato un’assemblea, mentre altri si sono diretti verso Piazza Garibaldi per sfilare in corteo in direzione Prefettura dov’è stato ottenuto un incontro con le vertenze nazionali del lavoro.

I lavoratori del gruppo Uniti si vince hanno occupato il Dipartimento delle Politiche Sociali a via Marina dove alcuni operai hanno minacciato di buttarsi dalle finestre dell’edificio. È stata occupata anche la sede della Cgil prontamente sgomberata da parte delle forze dell’ordine.

La manifestazione si è svolta senza problemi di ordine pubblico e la produzione non ha subito ritardi venendo svolta regolarmente.

Questa di oggi è stata una mobilitazione partita dal basso, da quelle forze lavoro quali operai, studenti, cassaintegrati appartenenti a diverse realtà geografiche tutto in nome di un lavoro visto sempre più come chimera che non come un diritto.

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