“Eppur ti amo, un amore non corrisposto”, opera letteraria di due giovani emergenti

Eppur Ti Amo coverNapoli, 28 settembre – La presentazione di un monologo interiore, un libro che esprime più di quanto le pagine e le parole scritte non dicano. Un incanto stilistico messo in scena come una vera e propria scenografia teatrale, che cattura l’immaginazione e rapisce il lettore, ovvero l’ascoltatore.

Eppur ti amo” ha finalmente rotto il ghiaccio e si è fatto conoscere attraverso la messa in scena di Pietro Pignatelli, attore e regista che, lo scorso 26 sera, a “Città della Scienza”, ha emozionato il pubblico con l’interpretazione di un libro scritto a quattro mani da Andrea Cerasuolo, fresco di laurea triennale in Biologia all’università Partenope, e Carlo Conte. Due giovani emergenti nel mondo della letteratura in cui l’agenzia letteraria Incipit ha creduto fin dal primo momento tanto da arrivare ad organizzare una presentazione in grande stile.

Il monologo ha una trama semplice, ma è carico di significati. A seguire la rappresentazione del maestro Pignatelli, un tavolo di esperti quali, Antonio D’Ambrosio, psichiatra, Marco Luongo, criminologo, Ermelinda Federico, direttrice agenzia letteraria Incipit, Claudio Panarella, presidente Icri e don Francesco Esposito, direttore ufficio pastorale carcerario, ha attentamente commentato ed analizzato l’opera dei due giovanissimi scrittori.

“La distorsione del messaggio è il tema intorno al quale abbiamo incentrato il nostro racconto – ha commentato Andrea Cerasuolo, uno dei due autori del libro –. Come è stato anche sottolineato dai relatori la distorsione del messaggio di un insegnamento positivo può trasformarsi in qualcosa che è, appunto, assolutamente negativo. Abbiamo volutamente evitato ogni riferimento al tempo ed al luogo proprio per dare un senso generale del messaggio per far sì che si possa adattare a qualsiasi insegnamento”.

L’autore ha poi parlato della sua esperienza di scrittore ed ha analizzato la scelta stilistica del libro: ”Abbiamo tratto l’ispirazione dai Sepolcri, di Ugo Foscolo – esordisce Cerasuolo – Il nostro scopo era quello di tenerci su quello stile che ci ha affascinato tanto. Scrivere questo libro a quattro mani è stata un’esperienza stimolante, ma soprattutto divertente. L’idea di lasciare libertà di scrittura a qualcun altro e confrontarsi con il suo stile è stata un’esperienza fantastica. Un modo diretto di misurarsi e di imparare, si può dire che chi scrive con te diventa un po’ il tuo maestro”.

Il libro è stato scritto dai due autori quando ancora erano al liceo, ma è stato pubblicato soltanto ora, cioè più di quattro anni dopo. Un’esperienza di cui i due giovani possono ritenersi contenti e soddisfatti.

“Scrivere in due, soprattutto a quell’età (17 anni, ndr), è stata una bellissima esperienza – Carlo Conte è incisivo, così come nello scrivere, anche nel parlare – Se avessimo dovuto scrivere da soli non saremmo mai riusciti a trovare il coraggio per metterci davanti alla pagina bianca, in un certo senso ci siamo fatti forza a vicenda. Prima che colleghi scrittori, io ed Andrea condividiamo un legame di amicizia. Abbiamo affrontato gli stessi studi quindi i nostri modi di scrivere sono molto simili e si completano – conclude – È stata un’esperienza molto positiva per noi”.

“Eppur ti amo, un amore non corrisposto” è un libro che arricchisce la mente senza intasarla, tutte le riflessioni vengono spronate dal protagonista, ma lasciate all’immaginazione del lettore così come la trama che è un racconto epistolare di autocommiserazione dello stesso protagonista. Un’esperienza imperdibile per gli amanti della letteratura.

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