Pillole di calcio. Arsenal-Napoli, l’analisi tattica

pillole-calcio-napoliIl Napoli perde all’Emirates 2-0 contro l’Arsenal. I Gunners vanno a segno due volte nel primo quarto d’ora con Ozil e Giroud e ammazzano la partita con classe e brutalità. Il Napoli entra in campo nel secondo tempo dove limita i danni ma, purtroppo, la partita è stata sempre più vicina al 3-0 che al 2-1.

FORMAZIONI. Defezioni da entrambe le parti: all’Arsenal mancano i due esterni alti titolari, Podolsky e Walcott, al Napoli manca Higuain e Benitez si affida a Pandev prima punta. Il macedone, l’unico in campa che la Champions l’ha già vinta, offre una prova opaca, incolore, inconsistente.

TATTICA. Il Napoli nella fase difensiva si presenta ordinato come in campionato: un 4-4-2 con Hamsik e Pandev in avanti, Callejon e Insigne più indietro e le due linee di centrocampo e difesa abbastanza vicine. Il problema è che in campionato avversari che ti attaccano come ha fatto l’Arsenal non ci sono.

ERRORI. Ripensando al film della partita dopo il triplice fischio di errori di Benitez non ne vediamo. E non possiamo neanche dire che il Napoli non ci sia stato fisicamente, perché le statistiche, anche quelle relative al primo tempo, evidenziano che in media i giocatori del Napoli hanno corso di più di quelli dell’Arsenal: il problema è che gli inglesi facevano correre la palla, gli azzurri correvano dietro la palla.

PRESSING. La scelta di aspettare dietro la linea della palla e di ripartire in contropiede ci poteva anche stare in qualche fase di gioco ma, si sa, alla base dell’attendismo di molte squadre italiane, vi è il pressing asfissiante. Quello del Napoli non è stato pressing ma pressione isolata: ogni tanto saliva Hamsik, ogni tanto Behrami ma i Gunners eludevano con troppa facilità questo tipo di pressioni spostando la palla in zone del campo non presidiate da maglie azzurre.

POSSESSO. Soffrire su un campo inglese in Champions ci sta, soffrire così tanto no. La squadra di Benitez è in Italia prima nella classifica dei passaggi riusciti, sinonimo di ricerca del fraseggio e di tanto possesso: dopo i primi 45’ l’Arsenal aveva sfiorato il 70% di possesso palla.

ARSENAL. Quello che più ha impressionato degli inglesi e il loro essere intercambiabili: i cinque di centrocampo sanno fare tutto: i due centrali, Arteta e Flamini (rinato rispetto agli anni al Milan) si inseriscono quasi in area, i tre trequartisti, si scambiano continuamente di ruolo e di posizione, Ozil (migliore in campo) parte da sinistra, va al centro, a destra, in area, ma in qualche occasione gioca anche regista basso in mezzo al campo. E tutto ciò fa saltare le marcature: non è un caso che Britos e Albiol siano stati, ieri, inguardabili.

GIRONE. Adesso guida l’Arsenal a punteggio pieno, poi Napoli e Borussia a 3 e Marsiglia a 0. Nelle prossime due gare inglesi e tedeschi si toglieranno punti a vicenda e il Napoli può approfittarne facendo bottino pieno contro i francesi.

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