Raccolta differenziata, una buona prassi. Cosa è avvenuto in questi anni di “sperimentazione”?

raccolta-differenziataNapoli, 11 ottobre – Sono trascorsi cinque anni da quando a Napoli il quartiere di Bagnoli fu scelto per la sperimentazione della raccolta differenziata porta a porta. Ogni nucleo familiare fu dotato del cestino marrone per l’organico, della busta in tela con l’assortimento di sacchetti per la suddivisione e due libretti guida, uno rosso ed uno blu con le indicazioni da seguire. Vedendo il piccolo cestino di plastica a rete chiamato mastello sorse qualche perplessità per la sua ridotta dimensione, ma poco alla volta si comprese che poteva bastare venendo ritirato ogni due giorni secondo il calendario di svuotamento dei contenitori di ogni singolo stabile.

La fornitura dei sacchetti era semestrale in modo da poter avere sempre il necessario. Ogni stabile fu dotato di un bidone per l’organico con coperchio marrone e due per l’indifferenziato con coperchio blu, il numero e la dimensione dei bidoni variava a seconda del numero dei condomini. Per questi contenitori, fu comunicato dagli addetti ai punti informazione, mensilmente si sarebbe provveduto al loro lavaggio mediante il macchinario che sarebbe passato nella strada di appartenenza.

Tutto questo è durato poco ed il lavaggio dei bidoni non è mai partito. Ci volle un mese per spiegare agli anziani come differenziare, con la collaborazione tra familiari e condomini. Inoltre, in ogni stabile, fu previsto il calendario di rotazione per portare i bidoni condominiali sulla strada per il loro svuotamento.

Ma dopo cinque anni qual’è il risultato? La prima cosa che si è potuta riscontrare è che il costo di questa operazione è ricaduto su ogni utente. I sacchetti sono stati forniti solo per il primo anno, pertanto il loro acquisto è piombato sugli utenti che devono acquistarli presso esercizi commerciali, senza alcun risparmio di spesa. Inoltre si è dovuto provvedere alla presa in carico di un addetto che portasse fuori i bidoni dello stabile, costo che si è aggiunto all’importo sempre crescente della tassa, poi tributo, poi Tares.

Come si differenzia? Le istruzioni sono descritte sul sito dell’Asia (vai al sito), ma talvolta piccoli dubbi possono essere fugati dagli opuscoli lasciati ad ogni nucleo familiare, in particolare quello rosso con l’elenco in ordine alfabetico dei rifiuti.

In principio fu la carta con bidoni bianchi lungo le strade, poi tolti per l’avvio della raccolta porta a porta, poi collocati nuovamente per le strade. Nella carta non possono essere inserite carte sporche da residui alimentari, quelle oleate o plastificate, quelle chimiche o del fax, carta carbone o con residui di colla.

Per la plastica furono dislocati bidoni per strada, poi rimossi e la carta fu raccolta settimanalmente nell’ambito della raccolta porta a porta. Sono presenti anche nelle isole ecologiche con l’etichetta di Multimateriale (vai al sito). Spesso questa definizione viene mal interpretata confondendola con l’Indifferenziato. Il multimateriale prevede rifiuti esclusivamente per imballaggi di plastica e metallo, come contenitori di plastica per bibite, flaconi, vaschette rigide, blister e contenitori rigidi, sacchetti plastica tipo merendine, polistirolo. Mentre come metallo si intende lattine, barattolame, tappi, vaschette da forno, tubetti, bombolette spray, chiodi e viti, caffettiere in alluminio.

L’indifferenziato è la parte dei rifiuti che produce il maggior impatto ambientale rispetto agli altri perché non viene riciclata pertanto deve contenere esclusivamente la carta oleata o sporca, la plastica non da imballaggio, giocattoli, pannolini, DVD, spazzolini, penne e pennarelli, collant, rasoi in plastica, polveri dell’aspirapolvere e lettiere per animali domestici.

Presso le Isole Ecologiche vanno portati quei materiali come componenti elettronici, cartucce toner, vernici e solventi. Sostanze liquide, calcinacci, gomme, pile scariche, farmaci.

Ai cittadini di buona volontà il compito di segnalare l’abbandono di spazzatura nei pressi delle campane di vetro, al numero dell’Asia 800 161010.

Qualche curiosità: i gusci dei molluschi vanno gettati nell’indifferenziato, mentre quelli dei crostacei e della frutta secca nell’organico. La gomma da masticare va nell’indifferenziato come i profilattici. Il sughero in piccole quantità va nell’organico.

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