Arrestata la figlia del boss Polverino

palma polverinoNapoli, 10 ottobre – Di nuovo in manette Palma, la primogenita ventiseienne del boss di Marano Giuseppe Polverino, detto Peppe ‘o Barone.
Residente in Spagna dal 2007 al 2012, la Polverino si occupava degli affari di famiglia su mandato del padre. Da tempo, infatti, il clan gestiva, dalla penisola iberica, un vero e proprio impero, costruito grazie ai proventi delle numerose attività illecite che svolgeva in parte dell’Europa.
Appezzamenti di terreni, appartamenti, ville, box auto, negozi, magazzini ed altro ancora costituiscono il tesoro da circa un miliardo di euro sequestrato dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli, in via preventiva, qualche mese prima dell’arresto del Barone, avvenuto, dopo sei anni di latitanza, nel marzo del 2012. A giugno anche Palma finisce per la prima volta in carcere, per mezzo di un’operazione congiunta tra i carabinieri di Napoli e la Guardia Civil spagnola che culmina con l’arresto di 107 affiliati al clan (tra cui anche la moglie del super boss, Filomena Schiano, rilasciata quasi subito).
Dopo qualche settimana dall’arresto, il Tribunale di Madrid annulla un provvedimento cautelare e Palma é libera di tornare a Marano. L’annuncio della scarcerazione viene addirittura diffuso tramite Facebook con sommo gaudio: “La cassazione si pronuncia in merito alla misura cautelare emessa dal tribunale di Napoli e rilascia a piede libero mia sorella, che stasera torna a casa. Si lotta per il ricorso contro la misura cautelare spagnola e la relativa estradizione. Cauto, ma pur sempre ottimismo. Intanto stasera si mangia con Palma”. A scriverlo è Vincenzo Polverino, fratello di Palma, anch’egli finito nel mirino della Procura, ma poi rilasciato dal tribunale del Riesame.
Dopo poco più di un anno, con l’accoglimento del ricorso presentato dal procuratore generale di Napoli contro l’annullamento della misura cautelare, ieri notte Palma finisce nuovamente in manette grazie ai carabinieri, esecutori di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Corte d’Appello. La Polverino, che al momento dell’arresto si trovava nella sua casa di Marano, dovrà rispondere dei reati di associazione a delinquere, traffico e spaccio di stupefacenti e riciclaggio di denaro e beni provenienti da attività illecite. Al momento si trova nel carcere femminile di Pozzuoli.

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