Poste Italiane in soccorso di Alitalia. Dopo l’ok del Governo si attende l’aumento di capitale

alitaliaRoma, 12 ottobre – Dopo l’approvazione di Palazzo Chigi relativa all’entrata in campo di Poste Italiane come partner ufficiale della compagnia di volo italiana Alitalia, arrivano le prime reazioni dal mondo della politica e dell’economia. In occasione della riunione dei soci che si terrà il prossimo lunedì, giorno della verità per la compagnia di volo italiana sull’orlo del fallimento, è stata  richiesta dal Consiglio d’Amministrazione una somma pari a 500 milioni di euro che consentirebbe un aumento di capitale per le casse dell’azienda visto il momento di estrema difficoltà.

Intanto, Poste Italiane, Unicredit e Intesa San Paolo svolgeranno un importante, quanto fondamentale, ruolo di garanzia. L’azienda partner Poste Italiane, neo azionista, esordirà con una somma pari a 75 milioni di euro, cifra cosiddetta “rimasta inoptata“, mentre i due titoli bancari lavoreranno su di una cifra pari a 100 milioni di euro “inoptati“. Tali provvedimenti, intrapresi anche grazie al sostegno del governo centrale, lasciano ben sperare ad un’immediata ripresa dell’azienda e soprattutto sul futuro di migliaia di lavoratori italiani che potrebbero, a partire dalle prossime ore, dormire sonni tranquilli.

Dal prossimo lunedì, giorno in cui finalmente si sarà conclusa l’assemblea dei soci – si saprà se i suddetti provvedimenti verranno ufficializzati e, successivamente attuati. L’amministratore delegato del gruppo Poste Italiane, Massimo Sarmi, ha intanto rassicurato migliaia di cittadini spiegando che, dal momento in cui Poste Italiane entrerà definitivamente in campo, “Non saranno toccati i risparmi dei cittadini” e, a proposito delle prossime possibilità di sviluppo di Alitalia, starebbe già lavorando sodo per garantire un nuovo piano industriale che dovrebbe, da qui a poco tempo, risollevare le sorti di un’azienda tanto importante quanto utile all’economia del Paese.

Anche il Codacons, il coordinamento che si occupa della difesa dell’ambiente e dei diritti dei consumatori, ha approfittato della situazione in continuo divenire per esprimere perplessità e consensi sulla scelta di poste italiane come partner ufficilale. In un nota rilasciata nelle ultime ore, infatti, è stato specificato: “Poste Italiane deve offrire adeguate garanzie agli utenti italiani sia sul fronte dei servizi postali che su quello economico-finanziario. “L’intervento di Poste italiane nel salvataggio di una società altamente indebitata come Alitalia – ha chiarito il presidente Rienzi – presenta molteplici rischi che potrebbero avere ripercussioni negative dirette sui cittadini italiani.”

A proposito dei problemi che potrebbero sorgere nel futuro prossimo e potrebbero destare preoccupazioni a tutti gli utenti, ha spiegato: “Sono in particolare due gli aspetti dell’operazione che più preoccupano gli utenti: da un lato un possibile deterioramento dei servizi universali resi da Poste Italiane, dall’altro ripercussioni sul fronte dei servizi bancari e assicurativi gestiti da Poste Italiane. Il rischio che si profila è quindi un peggioramento delle condizioni e dei servizi a danno dei consumatori, causato dall’acquisto dei debiti Alitalia da parte di Poste”.

Tante e assai diverse sono dunque le posizioni prese dalle più importanti associazioni interessate direttamente ed indirettamente nella vicenda ma, dal momento in cui riulta fondmentale l’assenso di AirFrance per quanto riguarda la cifra di 500 milioni proposta nel cda  per l’aumento di capitale, bisogna duqnue aspettare.

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