Salomè di Oscar Wilde al Teatro ARCAS

salomèDal 17 al 20 Ottobre, presso il Teatro ARCAS di Napoli, va in scena “Salomè” di Oscar Wilde, prodotto da “Imprenditori di Sogni”.

La natura dell’opera di Wilde è di per sé tormentata, moderna e sensuale.  Il progetto nasce dagli incontri avvenuti tra gli attori Stefano Jotti, Roberta Astuti, Yuri Napoli e il giovane regista Mario Vezza, sui set del film “VITRIOL” (uscito nelle sale nel Novembre 2012) e del cortometraggio “SENTO” (selezionato allo Short Film Corner del Festival del Cinema di Cannes) dello stesso Mario Vezza.

In scena Roberta Astuti, Claudia Natale, Marco Battimelli, Stefano Jotti, Martina Liberti e Yuri Napoli, costumi a cura di Marina Mango, scenografie realizzate da Anna Seno e il trucco di Mary Samele.

“Salomé” di Oscar Wilde

Con:  Roberta Astuti  Claudia Natale  Marco Battimelli   Stefano Jotti   Martina Liberti   Yuri Napoli

Scenografia: Anna Seno

Costumi: Marina Mango

Sarta di Scena: Federica del Gaudio

Trucco: Mary Samele

Foto di Scena e Disegno Luci: Pepe Russo

Aiuto Regia: Mario Vezza

REGIA DI STEFANO JOTTI

Teatro ARCAS, Via Veterinaria, 63, Napoli – tel. 081 595 5531

Note di Regia di Stefano Jotti:

“È sera, nel palazzo di Erode, e la luna risplende. Una luna pallida e misteriosa che rimescola gli animi di tutti. Sulla terrazza il profeta è legato alla catena il volto coperto blatera le sue visioni. Il giovane siriaco è con lui. Esce Salomè quasi fuggendo dal banchetto… Anche Erode ed Erodiade raggiungono il terrazzo. Si parlano, la luna li rapisce, li inquieta, li eccita. In Salomè tutti fuggono da un qualche sguardo, e chi non vi si sottrae è impazzito o sta per perdersi. Per essere perduto per sempre. Il giovane siriaco ha fissato il suo su Salomè, il che gli costerà la vita. Il profeta ha visto Dio, ed è impazzito e temuto dai grandi uomini. Salomè provoca gli sguardi e ne vuole essere l’unico oggetto. Vuole guardare ed essere guardata. Spinge la sua curiosità, la sua voglia, ad imperativo assoluto. Salomè vuole baciare la bocca del profeta. Il profeta la scaccia, la rinnega, ne ha orrore, le rivolge parole di rifiuto. Parole nere di un dio, il dio sconosciuto col quale il profeta è a contatto, che gli suggerisce quei sussurri che lui urla e per i quali tutti lo scacciano. Ma lei, Salomè, non fa che ripetere, io bacerò la tua bocca, Iokanaan. Erodiade colei che con la sua sensuale e raffinata bellezza detiene il vero potere non vuole che Salomè danzi. E neanche Salomè vuole danzare. Erode insiste. Salomè rifiuta.  La luna, e la bellezza in questa notte hanno inebriato gli animi. E Salomè danzerà ed otterrà ciò che desidera. Bello in una maniera affilata e agghiacciante, scritto nel 1891 e rappresentato a causa della censura appena nel 1931, Salomè di Oscar Wilde ripropone il noto mito con la raffinata eleganza nera del decadentismo. Scritto in lingua francese appositamente per l’attrice Sarah Bernhardt, la quale però non interpretò mai il personaggio sulla scena. Un testo che forse è il sogno di qualsiasi regista metterlo in scena, e di un attore di interpretarlo. Tante versioni ne sono state fatte ed io voglio provare a fare la mia, adattando il testo per quattro attori circondati dal pubblico che presenzia direttamente alla festa. Tante parole si potrebbero ancora dire ma preferisco lasciare spazio allo spettacolo.”                       

Stefano Jotti

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