Decadenza di Berlusconi, è rinvio mentre avanza la richiesta di voto palese

manifestanti berlusconiRoma – È stata rimandata al 29 ottobre la decisione sulla decadenza di Berlusconi dalla carica di Senatore. Si attende non solo un giudizio nel merito della questione che sancirà la definitiva chiusura e soluzione della vicenda, ma anche una decisione che riguarda la modalità di votazione.

Il Regolamento del Senato, afferma che per i casi riguardanti le vicende personali, la modalità da utilizzare per le votazioni, sia il voto segreto. Per il caso Berlusconi, ci sono invece varie parti politiche (e soprattutto il Movimento 5 Stelle), che vorrebbero una modifica del regolamento, affinché si voti in modo palese. Attraverso questa nuovo sistema, si eviterebbe il fenomeno dei “franchi tiratori” ed il voto di ogni senatore sarebbe oggetto di giudizio politico da parte dei propri elettori, aumentando così la responsabilità della classe politica nei confronti dell’elettorato, cavallo di battaglia del M5S. Anche se, finché non ci sarà una legge elettorale che permetterà all’elettore di scegliere il proprio candidato, restituendogli il potere di far valere in concreto il proprio giudizio sull’operato politico pregresso, la riuscita appare abbastanza dubbia.

Nella mattinata di ieri alcuni attivisti di Avaaz hanno manifestato davanti al Senato, vestiti solo di biancheria intima e di un cartello recante la scritta: “Non abbiamo niente da nascondere. E tu, senatore? Stop al voto segreto”. La loro richiesta è ovvia, vogliono uno stop definitivo al voto segreto e un’istituzionalizzazione di quello palese. Per questo hanno presentato una petizione firmata da circa 80.000 cittadini, testimonianza della colata a picco della fiducia del popolo verso la classe politica e dell’esigenza di cambiamento avvertita sempre più.

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