Caldoro: “Tra nord e sud divario eccessivo”, in manette il consigliere Regionale della Campania (Pdl)

stefano caldoroNapoli, 18 ottobre – La forbice si allarga, il divario cresce tra le città del Nord e quelle del Sud. Lo ha dichiarato ieri Stefano Caldoro, Il presidente della Regione Campania, che si è preso la responsabilità di una dichiarazione a 360 gradi.

Il territorio della regione Campania sarebbe quindi ancor più svalutato, non a caso le dichiarazioni del presidente della Regione sono arrivate proprio nella settimana successiva al riaccendersi del problema che ruota intorno alla campagne del napoletano. La “Terra dei fuochi” ha spinto celebrità di tutta l’Italia ad una solidarietà senza eguali per la salvaguardia del territorio, dei paesaggi e della salute delle persone, eppure non siamo in nessun paese del Terzo Mondo, almeno per il momento.

Forti e sentite le dichiarazioni del presidente che ha voluto ricordare a tutti che: “Coloro i quali in questi anni hanno fatto i compiti a casa e raggiunto migliori risultati”. Ovviamente il riferimento è alla sua stessa amministrazione. Un commento un po’ contraddittorio che cozza con gli altri in cui dichiara apertamente che il divario tra Nord e Sud è aumentato, ma la colpa di tutto questo ovviamente non è mai degli amministratori regionali, provinciali o comunali, ma è sempre dello Stato centrale.

“Comprendo le difficoltà che ha il Governo in questa fase – esordisce Stefano Caldoro-. Ci mancherebbe, ma la contraddizione per noi è evidente – afferma Caldoro – Leggo il rapporto Svimez che fotografa un divario che cresce e le leggi dello Stato danno più al Nord che al Sud, non riequilibrano le risorse. Penso al criterio di riparto del fondo sanitario nazionale o ancora al Fondo sviluppo e coesione”.

Insomma un Caldoro che non le manda certo a dire, anche se il riferimento non è diretto ai fatti della Terra dei fuochi è inevitabile pensare a tutto ciò appena un paio di settimane dopo il riacutizzarsi mediatico del problema. D’altronde il presidente è stato abile soprattutto a manovrare le responsabilità ed a fare il cosiddetto giochino dello “scarica barile”.

Qui la legge di stabilità toglie al Sud 2,5 miliardi, circa 500 milioni alla Campania – tuona il presidente via Facebook -, risorse che sarebbero state utili per le bonifiche o ancora per il sostegno alle fasce deboli. Se i dati dello Svimez sono veri, come sono sicuro, perché non si interviene con politiche adeguate? Da noi aumentano le aree della povertà, non abbiamo alcuna fiscalità di vantaggio, anzi – scrive Caldoro – Qui, per disposizione di leggi nazionali e per colpa della cattiva gestione del passato, ci sono le tasse più alte per le imprese ed i cittadini e anche sulla spesa pubblica la differenza fra il Nord ed il Sud aumenta”.

Come non bastasse la regione dovrà fare anche i conti con il solito problema dei falsi invalidi. Stamattina sono infatti scattate le manette per ben nove medici a Cava de’ Tirreni a Salerno. Tra i nove incarcerati anche Giovanni Baldi, che è consigliere regionale della Campania del Pdl. Insomma ancora grane per il presidente Caldoro e smentite soprattutto dal punto di vista morale. Se dal canto suo, infatti, accusa lo Stato di non pensare al Sud è anche vero che la Campania stessa non si aiuta abbastanza da sola.

Lascia un commento