Marano, dalla chiusura del teatro Siani al degrado urbano: fotografia di un comune in affanno

teatro_sianiMarano, 20 ottobre – A rischio chiusura il Teatro Siani di Marano, meglio conosciuto in città col nome storico Lily. Uno dei pochi avamposti di cultura e legalità a “partecipazione comunale” che ancora resisteva alla crisi, sembra sia giunto al capolinea. Acquistato a titolo solidale dal comune nel 2007, il teatro veniva gestito in cooperazione con l’associazione culturale “Archivi Cinematografici”. Già in primavera, in piena campagna elettorale, in un’ottica di ottimizzazione dei costi dell’amministrazione comunale, era stata avanzata l’ipotesi di una privatizzazione del cinema-teatro da alcuni candidati a sindaco.

Con la giunta Liccardo, che pare si sia appellata ad una clausola contrattuale, il comune si è affrancato dal coordinamento, che sarebbe dovuto essere stato rinnovato fino al 2014. “La questione del Siani non compete più al comune. Durante il commissariamento della dottoressa Gabriella Tramonti, per migliorare le finanze, fu deciso infatti di inserire il cinema nella lista dei fitti in esubero”, affermava, qualche mese fa, la dottoressa Teresa Giaccio, vicesindaco di Marano e Assessore alla Cultura e alle Politiche Sociali. “Non escludiamo, comunque, che l’amministrazione in futuro, se potrà, tornerà sicuramente ad interessarsi alla questione”.

Intanto, l’associazione, rimasta da sola a gestire la struttura, si è vista costretta, suo malgrado, ad aumentare i costi del biglietto d’ingresso per coprire i costi di fitto dovuti alla famiglia Granata, proprietaria delle mura. Il tutto a discapito delle tasche dei cittadini maranesi che, invogliati dai prezzi concorrenziali, affollavano la sala cinematografica in cui, nonostante le ristrettezze, si continuano a proiettare film di prima visione e ad organizzare cineforum.

La vicenda del Teatro Siani si staglia su un orizzonte di degrado urbano e sociale ben più ampio e ne è la ciliegina. Da circa un paio di mesi, Michele Palladino (consigliere comunale Idv, già candidato a sindaco), Marco Tagliaferri (consigliere di Idv) e Pasquale Coppola (consigliere Lista Palladino) hanno dato vita ad un’iniziativa su Facebook volta a denunciare e a documentare l’incuria delle strade cittadine, l’assenza totale, in alcune zone, di manutenzione ordinaria e lo stato di completo abbandono di alcune aree metropolitane e periferiche.

Le foto pubblicate, scattate dagli stessi consiglieri, testimoniano la presenza di grosse buche sul manto stradale, lampioni rotti, tombini ostruiti, rifiuti sparsi per strada, vicoli bui ed incuria dell’arredo urbano; in parole povere, una situazione la cui criticità presagiva, da parte dell’amministrazione comunale, una risposta immediata e decisa per attutire i seri disagi arrecati alla cittadinanza. Purtroppo, ad oggi, le condizioni di degrado denunciate dai tre consiglieri non hanno subito cambiamenti, addirittura sembrerebbero aggravate a causa delle piogge autunnali e non potranno che peggiorare con l’inverno. Dal canto loro, i tre consiglieri non si danno per vinti e continuano a combattere per la riqualificazione delle strade maranesi e per la rinascita del senso civico che, sempre più spesso, latita irrimediabilmente dalle nostre parti. E forse, quest’ultima sarà la battaglia più difficile da vincere.

Fonte: www.internapoli.it

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